In passato ho evaso tributi e contributi - Come posso rimediare adesso?

Sono titolare di partita IVA individuale e sto emettendo fatture per agenzia come agente di commercio: ho avuto seri problemi con il mio vecchio commercialista e dal 2013 non mi sta più registrando le fatture, quello nuovo mi dice che troppo complesso recuperare il passato è non se la sente di prendersi in carico questa incombenza.

Ovviamente mi trovo in una situazione scomoda perché ho diversi omessi versamenti ma non voglio passare per inadempiente però non so come uscirne. Pensavo di aprire una srl se per azzerare il tutto e ripartire da capo, ovviamente cercando di chiudere il più possibile il pregresso.

Chiedo a voi quale consiglio mi potete dare e ovviamente se c'è un nuovo commercialista che è disposto ad aiutarmi a seguire la procedura.

Vi dico già che non posso fare il dipendente perché i contratti di agenzia sono intestati a me se li girassi a un altra società che non sia io rischio che non me li mantengano aperti.

Sicuramente non invidio il nuovo fiscalista: peraltro pur comprendendo il suo desiderio legittimo di non voler passare per inadempiente, lei, purtroppo, è, a tutti gli effetti, un evasore di tasse e contributi (si tratta di un dato oggettivo, molti sono costretti a diventarlo, non si tratta di un termine offensivo, sia chiaro!).

Di commercialisti non ne conosciamo, ma se anche fosse, non dovremmo volergli molto bene per indirizzarlo ad un contribuente incasinato come lei: il professionista come si muoverebbe dovrebbe subire le lamentele del cliente. Se non regolarizza, il cliente è insoddisfatto perché l'obiettivo non è stato raggiunto; se decide di regolarizzare, il cliente è rovinato economicamente ...

Consigli. Assolutamente da evitare una autodenuncia: non le porterebbe alcun vantaggio e aprirebbe il classico vaso di Pandora. I funzionari dell'Agenzia delle Entrate non fanno trattamenti di favore ai redenti evasori pentiti e, di sicuro, non l'accoglierebbero uccidendo il vitello grasso.

Quindi faccia scivolare via il desiderio di andare a Canossa e di mettere la cose a posto; piuttosto, si voti a qualche santo che le faccia la grazia di non incappare in un controllo d'ufficio del fisco. Si tratta di gente che non fa prigionieri.

Precisazioni. Lei ci anticipa che non potrebbe fare il dipendente di una srl di nuova costituzione, noi la disilludiamo subito sull'errato convincimento, che ci sembra lei abbia, secondo il quale costituendo una srl i debiti fiscali e contributivi accumulati dalla sua ditta individuale potrebbero trasferirsi al nuovo soggetto giuridico. Quei debiti, se non la costringeranno a pagare e se non salterà il fosso grazie a decadenze e prescrizioni, li porterà con sé vita natural durante e, in morte, passeranno agli eredi che non rinunceranno.

28 gennaio 2018 · Giorgio Valli

Quindi oltre che ad accendere ceri e votarmi a santi come posso regolarizzare la cosa, se costituisco una nuova società è fattibile?? Oppure ci sono altre opportunità?

È paradossale che qualcuno cerchi di sistemare le cose e si trova che se fa l evasore è meglio. Condivide con me ???

Basterebbe azzerare una posizione e ripartire con conteggi e inadempienze...

Spero sia chiaro che il collega Giorgio non intendeva assolutamente offenderla. Il fatto è che non bisogna meravigliarsi della quasi impossibilità di regolarizzare, dopo un certo tempo, la propria posizione. Il nostro sistema fiscale è iniquo, se arriva a razziare circa il 65% del reddito lordo per fagocitare contributi e imposte. E, se ti scopri, il fisco ti riempie di sanzioni e interessi portandoti al fallimento. Il nostro è uno Stato patrigno. Difendersi, in qualsiasi modo, è solo legittima difesa.

Per quanto attiene la possibilità di aprire una nuova srl, per ripartire con nuovi conteggi e rispettare gli adempimenti, si tratta senz'altro di un'ottima idea. Purché ci sia la consapevolezza che i crediti passati così non si azzerano. Può vedersi come un approccio psicologico che può aiutare: ho questa società e almeno lei è a posto dal punto di vista fiscale e contributivo...

28 gennaio 2018 · Ludmilla Karadzic

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