Causa di divorzio

Una mia parente, di circa 70 anni, che ha recentemente perduto una causa di divorzio giudiziale, è stata condannata a pagare le spese processuali, per un totale di circa 20.000 euro.

Poiché la persona non è in grado di pagare, non ha beni di proprietà (tranne forse l'auto) e ha già il quinto della pensione pignorato, che cosa potrà accaderle?

Ringrazio se mi darete consigli sui passi eventuali da farle intraprendere.

Bisognerebbe capire a cosa è imputabile la quota già pignorata,se il pignoramento è riferito a crediti speciali (erario) allora non è possibile operare altre trattenute.

Se invece il pignoramento è dovuto a debiti acquisiti con banche e/o finanziarie (crediti ordinari) allora la signora rischia il pignoramento di un altro quinto (al massimo) della pensione per spese di giustizia, che sono, appunto, di competenza erariale.

In questo caso, converrebbe valutare la possibilità di ottenere, prima dell'eventuale pignoramento, un prestito attraverso la cessione del quinto della pensione.

In tal modo si diminuirebbe la quota pignorabile per rimborsare le spese di giustizia.

Infatti, la somma del pignoramento per crediti ordinari e speciali, aumentata della quota ceduta, non può superare la metà della pensione netta, nè può determinare un residuo minore del minimo vitale (circa 500 euro/mese).

30 novembre 2011 · Andrea Ricciardi

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