Ho una cessione del quinto in corso ed un prestito da rimborsare - A fine mese mi restano gli spiccioli

Ho una cessione del quinto dello stipendio in corso e un altro finanziamento: per la cessione del quinto pago alla fonte 310 euro al mese, poi alla finanziaria verso altri 350 euro.

A fine mese rimango sempre con 400 euro pulite e non è possibile andare avanti così. Si può fare qualcosa, magari farsi estinguere dalla finanziaria che ha il quinto dello stipendio il debito che ho con l'altra finanziaria per poi spalmarmelo tutto li?

Del prestito con cessione del quinto ne ha già fruito: ci sarebbe da esplorare la possibilità di un prestito delega (cosiddetto doppio quinto), ma è necessario il coinvolgimento del datore di lavoro che non è obbligato per legge (come nella cessione del quinto) ad accollarsi l'onere di corrispondere a fine mese la rata del dipendente debitore al creditore che ha effettuato il prestito e a gestire l'eventuale contenzioso che sempre si accompagna a questo tipo di transazioni.

Inoltre, per valutare la convenienza, nonché la fattibilità, di un consolidamento del debito di questo tipo, bisognerebbe conoscere l'importo residuo del prestito da estinguere, il numero di rate ancora da corrispondere, il tempo che le resta per andare in pensione ed il TFR accantonato al netto di quanto necessario a garantire la cessione del quinto in corso.

Comunque, può provare ad interagire con la società che ha erogato il prestito per cessione del quinto, sempre che il datore di lavoro si renda disponibile ad adempiere ad una eventuale delega di pagamento.

Per rinfrescare la memoria ai lettori che ci seguono, ricordiamo che il prestito delega (o delegazione di pagamento), è una forma di prestito personale di cui possono usufruire i lavoratori dipendenti.

Per capire di cosa si tratta possiamo partire dalla cessione del quinto dello stipendio, essa funziona basandosi sulla cessione di una parte della busta paga o pensione prelevandolo direttamente alla fonte. Sarà quindi il nostro datore di lavoro o l'ente pensionistico che pagherà direttamente la nostra rata. Questo tipo di prestito permette di ottenere del denaro dando come garanzia solamente il proprio stipendio.

Quel quinto di stipendio, però, lo si può far passare ad una frazione maggiore, attraverso appunto il prestito delega. Tale tipologia di prestito nasce infatti dalla necessità di avere in prestito cifre più alte, anche se abbiamo già un finanziamento (per cessione) che grava sulla nostra busta paga.

La differenza essenziale tra cessione del quinto e prestito delega è che la rata della cessione può arrivare fino ad un quinto (20%) dello stipendio, mentre quella del prestito delega può arrivare fino al 40% (due quinti).

L'importo del prestito delega dipende da quanto accantonato con il TFR non destinato a garantire eventuali precedenti cessioni del quinto. Il datore di lavoro, inoltre, non è obbligato per legge ad accettare di erogare il prestito delega e può rifiutare la richiesta (a differenza di quanto avviene per la cessione del quinto).

Il prestito delega viene anche detto “Prestito Garantito” in quanto è garantito dal fondo TFR.

Come già detto possono richiedere un prestito delega i dipendenti con contratto a tempo indeterminato di enti statali, enti locali e aziende private (srl,sas,spa), ma non i pensionati (ancora una differenza rispetto alla cessione del quinto) che, infatti, non dispongono di somme accantonate per trattamento di fine rapporto (TFR).

Anche chi è protestato, cattivo pagatore o segnalato in banca dati centrali rischi CRIF può richiedere un prestito delega.

29 novembre 2016 · Annapaola Ferri

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