Genitori costretti a pagare per sedersi accanto ai figli in aereo – Nell’occhio del ciclone i voli low cost


Una nota compagnia aerea low cost mi ha chiesto di pagare un costo extra per ottenere la possibilità di sedermi accanto a mio figlio minorenne durante un volo in Europa dove viaggiamo per una vacanza.

E’ legale tutto ciò?

L’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) avvia i controlli sulle pratiche di alcune compagnie aeree low cost che chiederebbero soldi extra ai passeggeri per sedersi vicini ai propri figli minorenni oppure di stare accanto alle persone disabili e a ridotta mobilità.

Lo sostiene l’ente in una nota.

Come da prassi in Italia ed Europa i viaggiatori che hanno meno di 18 anni di solito vengono accomodati accanto ad almeno uno dei genitori senza che questo comporti un aggravio ulteriore sulla tariffa.

Sono pervenuti reclami e segnalazioni da parte di passeggeri che hanno lamentato recenti disservizi da parte di compagnie aeree low cost in ordine, in particolare, alla procedura di assegnazione dei posti sull’aeromobile che non consentono ai genitori di sedersi accanto ai propri figli minori, né ai familiari di stare accanto a persone disabili e a ridotta mobilità, se non dietro pagamento di una tariffa aggiuntiva, a volte superiore al costo del biglietto aere».

Il caso è emerso durante l’incontro tra il presidente designato dell’Enac Pierluigi Di Palma e il direttore generale Alessio Quaranta.

In seguito alle denunce dei viaggiatori l’Enac «ha deciso di avviare un’attività volta a verificare l’applicazione delle suddette pratiche commerciali al fine di garantire la tutela del passeggero, nel rispetto delle ragioni di sicurezza aerea.

Ciò al fine di assicurare la dignità, il diritto alla salute, alla sicurezza e alla incolumità del passeggero che la pratica tariffaria aggressiva dei vettori in questione rischia di compromettere con una offerta non adeguata ed elusiva dei diritti dei passeggeri».

Quando le indagini saranno concluse e «se le denunce dei passeggeri troveranno conferma, il direttore generale adotterà, con i poteri d’urgenza che gli competono, i necessari provvedimenti», sottolinea la nota.

Il Codacons si dice soddisfatto per la mossa dell’Enac che avrebbe accolto l’esposto presentato proprio dall’associazione dei consumatori «lo scorso 13 giugno e relativo proprio all’extra-costo chiesto dalle compagnie aeree ai passeggeri che vogliono scegliere il posto a sedere sui voli».

«Abbiamo segnalato la volontà delle compagnie aeree di garantirsi ad ogni costo nuovi introiti attraverso politiche tariffarie che sembrano realizzare pratiche commerciali scorrette», spiega il Codacons in una nota.

«È un’ottima notizia — commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori —. L’Enac faccia luce su questa pratica commerciale nella migliore delle ipotesi odiosa, con l’applicazione di esosi balzelli medioevali per poter scegliere il posto». Anche Assoutenti «accoglie con soddisfazione» la decisione dell’Enac di accendere un faro su quella che l’associazione chiama «tassa sul sedile».

24 Giugno 2021 · Giovanni Napoletano



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