Firma personale a garanzia finanziamento (parte seconda)

Sono un piccolo imprenditore, legale rappresentante di una srl e gestisco un negozio di vendita al dettaglio in fortissima difficoltà . Ho preso dei finanziamenti dalla Banca fino a che mi è stato proposto, o meglio dire imposto, di fare un nuovo finanziamento comprensivo di tutti gli altri dove però hanno richiesto la mia firma personale come garante.

Non avendo altra scelta pena il rientro immediato dei finanziamenti e sperando in una ripresa economica ho acconsentito, informando la Banca che però non avevo beni personali. Ora purtroppo devo mettere in liquidazione la Società e mi sono arrivate le richieste dalla banca di pagare personalmente le esposizioni nei loro confronti. Quello che vorrei gentilmente domandare è , non avendo io avuto possibilità di scelta e di rifiutare, se è stato lecito il comportamento della Banca nel richiedere la mia firma a garanzia. Esiste qualche modo per renderla nulla essendo stata fatta coercizione?

La coercizione va dimostrata come conseguenza di violenza. Esclusa questa ipotesi, vale il principio di auto responsabilità, che vincola a presumere liberamente assunta la sottoscrizione del nuovo contratto di finanziamento.

Peraltro sarebbe difficile, anche senza la richiamata pronuncia giurisprudenziale, provare che le condizioni del precedente finanziamento sono state riproposte nel nuovo contratto "sic et simpliciter" con l'unica variante della responsabilità patrimoniale ricondotta praticamente da un soggetto giuridico ad una persona fisica con la firma di garanzia.

Anche la sola variazione del tasso di interesse applicato al prestito o della durata del piano di ammortamento sono elementi che propendono nel recidere qualsiasi legame di dipendenza negoziale fra il precedente contratto e quello nuovo.

Senza considerare la circostanza che, probabilmente, nella fattispecie si tratta (anche se lei non ne fa riferimento esplicito, se non quando scrive della possibilità di rientro immediato) della sostituzione di un'apertura di credito concessa alla società srl con un contratto di prestito vero e proprio, erogato a favore dello stesso soggetto, ma integrato dalla costituzione di una garanzia personale.

29 maggio 2015 · Carla Benvenuto

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Conto corrente cointestato a firma disgiunta » l'evento morte di uno dei contitolari non porta allo scioglimento del rapporto
In caso di cointestazione del rapporto di conto corrente a firma disgiunta l'evento morte di uno dei contitolari non porta allo scioglimento del rapporto. Il cointestatario superstite può continuare a utilizzare il conto dovendosi riconoscere piena continuità, pure successivamente alla morte di uno dei cointestatari, dell'efficacia del patto di firma ...
Conto corrente cointestato a firma disgiunta - Consentire lo svuotamento del conto da parte di uno dei cointestatari può costare caro alla banca
In tema di responsabilità della banca rispetto alla abusiva gestione, da parte di uno dei cointestatari a danno dell'altro, di un conto corrente cointestato a firma disgiunta, l'ABF ha attribuito rilievo, ai fini dell'obbigo di restituzione imposto alla banca delle somme prelevate, alla circostanza che il prelievo da un conto ...
Assegno rubato firma falsa e protesto illegittimo » Colpa di banca e notaio
Banca e notaio rispondono in solido dei danni subiti dai correntisti per un assegno rubato con successivo protesto illegittimo » Sentenza Cassazione Assegno rubato, firma non autentica e protesto illegittimo: istituto di credito e notaio rispondono dei danni per erronea indicazione del nominativo protestato. Lo ha stabilito la Corte di ...
Contratti di prestito – credito di firma
Il servizio reso dalla Banca nell'ambito del contratto di credito di firma è quello delle cosidette fideiussioni passive cioè quelle tramite le quali la Banca assume l'impegno a pagare un determinato importo ( entro una determinata data indicata nella garanzia) a favore di un terzo (creditore) nell'interesse di un proprio ...
Assegni rubati o smarriti - chi deve essere protestato se la firma di traenza non è quella del correntista
Nel caso in cui le firme apposte sugli assegni non risultano apocrife, ma indicano nomi diversi da quelli dei titolari del conto, la giurisprudenza ha già avuto modo di precisare che se, all'esito dell'esame esterno della firma di traenza, è evidente la non corrispondenza della conformità documentale di essa allo ...

Briciole di pane

Altre info



Cerca