fiditalia

Domanda di cristina21
3 febbraio 2012 at 10:56

Dal 26 novembre, ultimo scorso, non c'è stata una sola settimana che la società di recupero crediti non mi abbia contattato per telefono.

Ultima ieri, un avvocato mi dice che lei è l'ultima spiaggia per me proponendomi 100 euro al mese con cambiali.

Nel frattepo il debito è aumentato di 900 euro per spese recupero. Io le dico che non posso impegnarmi visto l'attuale situazione. Ancora non lavoro e non ho ricevuto ancora nulla dall'azienda fallita.

Né posso firmare assegni postdatati, né cambiali. Lei mi risponde che è costretta ad azionare il credito cosa significa?

Ora cosa mi succede? Ricordo che io e mio marito lavoravamo per la stessa azienda fallita. Non ho nulla di intestato e dall'Inps percepirò mobilita fino a giugno prossimo.

Inoltre, devo avere dalla curatela fallimentare soldi di tfr mensilità.

Risposta di Simone di Saintjust
3 febbraio 2012 at 18:16

Mi ascolti bene signora: ogni volta che squilla il telefono o il cellulare lei, con la mano destra regge la cornetta o l'apparecchio (suppongo non sia mancina) mentre con l'indice ed il pollice della mano sinistra si tappa il naso e strilla "Brondo!".

Se sente l'avvocato del recupero crediti che cerca di attaccare la solita tiritera dell'azionamento del credito, continua così "Mi disbiage, ma la signora che abidava qui è andada bia. La brobrietaria della baracca l'ha buddada fuori berché non bagava affitto".

Se invece dall'altra parte si accorge che c'è un parente o un conoscente gli dice che ha un raffreddore bestiale. Può essere verosimile. Il freddo c'è e a Roma pure nevica.

Mi creda, signora, non c'è altro da fare.

Cercano di portarla alla disperazione e di intimorirla. Sono bravissimi a percepire l'apprensione del debitore dall'altra parte del filo. Se lei si lascia convincere a firmare assegni post datati o cambiali, non dovranno passare dal giudice, con quegli effetti che sono titoli esecutivi, per pignorarle conti correnti, indennità di mobilità INPS e quanto dovrà ricevere dalla curatela fallimentare dell'azienda presso la quale lavorava insieme a suo marito.

E, per quanto cianci e minacci la presunta avvocatessa di turno al call center di adire le solite vie legali, questi signori dal giudice non si presentano quasi mai. Primo perché costa e secondo, cosa più importante, non hanno le carte in regola: manca quasi sempre la documentazione e gli interessi applicati sono spesso usurai. Per ogni lettera o per una telefonata pretendono e addebitano 500 euro per spese legali. Va bene che viviamo in un paese dove la giustizia è un optional, ma quale giudice potrebbe assegnare un valore aggiunto professionale di 500 euro ad un comunissimo prestampato?. Semplice carta straccia macchiata d'inchiostro!

Mi ascolti e, a parte la battuta iniziale per sdrammatizzare la situazione (la leggo molto provata), trovi, sul serio, il modo di non parlare più con questa gente.

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