Recupero di un credito erogato a srl (poi fallita) a garanzia del quale è stata prestata fideiussione personale


Decreto ingiuntivo, fideiussione, recupero crediti

Ho appena ricevuto una chiamata da parte di Prelios che ha acquistato un credito proveniente da una fideiussione che avevo firmato per la srl per cui ero amministratore per ottenere un mutuo fondiario. All’atto del fallimento (2015) sono stati (s)venduti all’asta i beni societari (10 appartamenti e qualcos’altro) che comunque non hanno coperto l’intero importo (gonfiatissimo!!!) che diceva di vantare l’Istituto bancario.

Ora, la signora al telefono a mia richiesta di avere copia della fideiussione che avrei firmato mi dice che sono affari miei recuperarla perchè il giudice ha già concesso decreto ingiuntivo nei miei confronti. C’è modo di avere copia della fideiussione? Soprattutto per verificare rientri o meno in quelle considerate non valide perché redatte su modulo ABI e quindi capire se il credito esiste o meno.

Se esiste un decreto ingiuntivo emesso a suo carico, dovrebbe esserle stato notificato e, in ogni caso, in qualità di debitore esecutato, lei può accedere alla documentazione (fra cui la copia del contratto di fideiussione) presentata al giudice dalla controparte (il creditore originario) e necessariamente depositata in copia autenticata presso la cancelleria del tribunale territorialmente competente.

Comunque, quando un credito viene ceduto, la società cessionaria acquisisce, naturalmente, anche copia del contratto di prestito e quello dell’eventuale fideiussione prestata, a favore del prestatore, per il debitore principale (la srl fallita). E, il comportamento della cessionaria, che nega al fideiussore che si intende escutere, di fornirgli copia della documentazione attestante la certezza, l’entità, l’esigibilità del credito e la correttezza degli interessi applicati è eticamente scorretto, oltre ad assere censurabile in sede giudiziale qualora il nuovo creditore decidesse di procedere per via giudiziale.

Il sospetto è che la cessionaria non abbia alcuna copia del contratto di fideiussione e che dovrà procurarselo qualora intendesse procedere legalmente nei suoi confronti (sarà difficile, per loro, accedere ad atti rispetto ai quali sono terzi e dovranno necessariamente coinvolgere il creditore cedente). A lei, per quanto sopra esposto, conviene inviare una raccomandata AR (in piego) al nuovo creditore cessionario, con la quale chiederà di poter prendere visione del contratto all’origine del credito per il cui recupero è stato contattato telefonicamente in qualità di fideiussore. Ma forse, sarà meglio attendere comunicazioni scritte e regolarmente notificate con almeno una raccomandata AR prima di prendere qualsiasi decisione pratica. Le telefonate degli addetti al recupero crediti lasciano il tempo che trovano …

16 Settembre 2020 · Annapaola Ferri

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