Fallimento e ripartizione attivo – Creditori chirografari

Ai creditori chirografari ammessi al passivo nel fallimento è garantito un minimo nel riparto oppure potranno avere qualcosa solo se avanza a seguito di soddisfazione dei privilegiati?

I creditori chirografari sono quelli i cui crediti non sono assistiti da cause di prelazione: la norma dice che vanno soddisfatti per ultimi: la questione posta è regolata dall’articolo 111 della legge fallimentare.

Le somme ricavate dalla liquidazione dell’attivo sono erogate nel seguente ordine:

1) per il pagamento dei crediti prededucibili;
2) per il pagamento dei crediti ammessi con prelazione (crediti assistiti da pegno, ipoteca o privilegio);
3) per il pagamento dei creditori chirografari, in proporzione dell’ammontare del credito per cui ciascuno di essi fu ammesso.

Sono considerati crediti prededucibili quelli così qualificati da una specifica disposizione di legge, e quelli sorti in occasione o in funzione delle procedure concorsuali; tali crediti sono soddisfatti con preferenza. In generale, si tratta di crediti della procedura (ad esempio, le spese per uno stimatore) e non del fallito.

Dunque, i creditori chirografari vanno soddisfatti per ultimi, ammesso ci sia qualcosa da ripartire.

16 Aprile 2019 · Patrizio Oliva

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Accettazione dell'eredità con beneficio di inventario - Vendita immobile ereditario autorizzata dal tribunale per soddisfare i creditori del defunto e ripartizione del residuo qualora fra coeredi ci fosse un debitore solidale con il de cuius
Sono coerede con due figli minori ed ho accettato l'eredità lasciata da mio marito con beneficio di inventario sia per me che per i figli: nella successione sono presenti un immobile (che era di proprietà personale di mio marito) e diversi debiti. Esattamente: 1) la metà di un mutuo garantito da ipoteca di primo grado sull'immobile di proprietà di mio marito; per questo mutuo ero - e lo sono ancora - cointestataria debitrice non datrice di ipoteca; 2) un mutuo a nome solo di mio marito e garantito di ipoteca di 2 grado sullo stesso immobile; 3) un ...

Tempistiche fallimento
Il 7 luglio dello scorso anno ho cessato ditta individuale per cercare di far trascorrere un anno senza subire istanze di fallimento da parte di creditori. Oggi siamo ormai a fine febbraio, nessuno ha ancora fatto istanze, nemmeno di pignoramento, né ingiunzioni di pagamento ufficiali. Quanto tempo ci vuole per un creditore per ottenere sentenza di fallimento? Se un creditore domani si sveglia e aggredisce le procedure quando potrebbe avere sentenza effettiva dal giudice? ...

Compensazione nel fallimento - crediti verso il fallito e debiti verso la massa dei creditori
Il giorno 1 gennaio 2016 ottengo un decreto ingiuntivo per un credito vantato da una coop edilizia: loro si oppongono il 2 febbraio 2016 con riconvenzionale. Il giorno 3 marzo 2016 la coop viene collocata in liquidazione coatta amministrativa. Il giorno 18 maggio 2018 con sentenza definitiva il Tribunale mi ammette al passivo per circa 25 mila euro. Il giorno 1 febbraio 2019 la domanda riconvenzionale viene parzialmente accolta e vengo condannato a pagare 1500 euro più le spese di lite, circa 6 mila euro. Non volendo fare appello vorrei sapere se posso compensare tale debito con il mio credito ...

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Debiti e recupero crediti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic Fallimento e ripartizione attivo – Creditori chirografari