Sostanzioso importo versato su carta N26 – Ma ho dei debiti e vorrei sapere come far perdere le tracce del gruzzolo ai creditori » Bonifico con atto notarile o senza: nessuna via di scampo per la donazione del debitore


Ho appena firmato esodo incentivante e riceverò una somma sui 60 mila euro su carta N26: dato che ho circa 35 mila euro di debito che pago su busta paga e dato che i soldini mi arriveranno tra 2 mesi, come posso agire per spostarli su altri cc intestati a figli ed amici ma in modo da non renderli esigibili per via legale ai creditori? Parliamoci chiaro, so bene che quando sarò in pensione si faranno vivi chiedendo ad inps trattenute per ripagare il debito e lo trovo giusto ovviamente, sto solo cercando di sistemarmi almeno per 3 anni dato che queste fortune non capitano spesso, anzi.

Il metodo più elementare ed efficace è il prelievo bancomat per il massimo quotidiano consentito (2 mila e 500 euro per la carta N26) da riversare periodicamente su un conto corrente di familiari o amici. Alternativamente, si può ricorrere a bonifico verso soggetto terzo fiduciario, titolare di conto corrente (o carta con IBAN) detenuto presso un istituto con sede legale in un paese extra UE, per rendere più difficile l’eventuale azione esecutiva del creditore. Infatti, se non c’è un contratto sottostante fra disponente e beneficiario (che giustifichi il passaggio di denaro come corrispettivo), il trasferimento di denaro al beneficiario si configura come una donazione, che potrebbe essere dichiarata nulla su iniziativa legale del creditore che vi ha interesse (in quanto effettuata senza atto notarile, come prescrive la legge) con conseguente obbligo di restituzione al disponente donante da parte del beneficiario donatario di quanto inizialmente trasferito: pertanto si tratta solo di complicare un po’ le cose al creditore duplicando le autorità giudiziarie a cui egli deve rivolgersi per raggiungere l’obiettivo (il rimborso del credito vantato).

Oggi, un conto corrente all’estero può essere aperto anche online: il problema è quello di evitare di incappare in una banca estera che potrebbe fallire e chiudere dalla sera al mattino.

C’è anche chi, dopo il prelievo dal proprio conto corrente, preferisce depositare il contante in una cassetta di sicurezza, magari intestata ad un familiare.

14 Settembre 2019 · Stefano Iambrenghi

Volevo ancora domandarvi se nel donare a persona fidata 30 mila euro con atto notarile, eviterebbe da parte dei miei creditori qualsiasi rivalsa nei confronti miei o dei beneficiari, oppure no? Se si, quale dovrebbe essere la motivazione della donazione?

La donazione effettuata con atto pubblico notarile serve a tutelare il beneficiario da una eventuale azione legale avviata dagli eredi e finalizzata alla riduzione delle donazioni effettuate in vita dal de cuius: senza l’atto pubblico gli eredi potrebbero reclamare, in base alla nullità del trasferimento di denaro con bonifico, l’inclusione di tutti i 30 mila euro nella massa ereditaria. Con atto pubblico, invece, gli eredi potrebbero lamentare solo la restituzione della parte eccedente la quota disponibile al de cuius per lasciti testamentari o donazioni a terzi non legittimari.

Ma, la donazione di denaro (il bonifico eseguito senza un sottostante contratto fra disponente e beneficiario che lo giustifichi come corrispettivo) con atto pubblico non tutelerebbe, comunque, il donante debitore da una eventuale azione di riscossione coattiva incardinata dai suoi creditori personali.

Infatti, se viene formalizzato l’atto pubblico di donazione, questo può essere oggetto di azione revocatoria su iniziativa del creditore (articolo 2901 codice civile); se non c’è atto pubblico, il creditore può surrogarsi al suo debitore (articolo 2900 codice civile – il creditore, per assicurare che siano soddisfatte o conservate le sue ragioni, può esercitare i diritti e le azioni che spettano verso i terzi al proprio debitore e che questi trascura di esercitare) chiedendo la declaratoria di nullità della donazione per difetto della forma scritta, contestando al beneficiario un illecito arricchimento ed avviando nei confronti di quest’ultimo azione di restituzione.

In conclusione, per portare avanti il progetto di parziale svuotamento del conto corrente senza rischi, non resta che prelevare in contanti: peccato che quando le accrediteranno l’importo a titolo di esodo incentivante sarà quasi sicuramente in vigore la tassa sui prelievi che il nuovo governo giallo-rosso ha intenzione di introdurre.

16 Settembre 2019 · Carla Benvenuto



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