Genitori non coniugati ed eredi minorenni - Cosa succede nel caso venisse a mancare uno dei due?

Io ed il mio compagno (non siamo sposati) abbiamo un figlio: nel caso in cui uno dei due genitori venisse a mancare ed il minore fosse l'unico erede, il genitore superstite in che termini può disporre dei beni lasciati in eredità non avendone la proprietà?

Il genitore superstite diventa automaticamente il tutore del minore? In questo caso potrebbe anche vendere i beni lasciati in eredità al minore?

Il genitore superstite, che esercita la potestà genitoriale, deve accettare l'eredità, per conto del minore, con beneficio di inventario (articolo 471 del codice civile). Nel termine decennale di prescrizione del diritto è necessario che venga sciolta la riserva circa l'accettazione o la rinuncia dell'eredità.

Se il termine decennale scade prima del raggiungimento della maggiore età, dovrà essere un giudice tutelare, appositamente nominato, a decidere sulla questione. In caso di accettazione, il genitore superstite non potrà alienare, ipotecare o dare in pegno i beni pervenuti al figlio in eredità. Nè potrà contrarre mutui, dare in locazione ultranovennali o compiere altri atti eccedenti la ordinaria amministrazione riguardanti i beni ereditati dal figlio minore.

Così dispone l'articolo 320 del codice civile.

22 febbraio 2018 · Marzia Ciunfrini

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