Rate arretrate con finanziarie

Ho rate arretrate con una finanziarie del valore di circa tremila euro, causati dalla cassa integrazione di mio marito e dalla perdita del lavoro di mio figlio.

Io lavoro e ho già la cessione del quinto. Questa finanziaria ha dato in mano tutto ad un avvocato che stasera mi ha chiamato chiedendomi entro domani mattina di mandare tre assegni post datati: il primo a partire da ottobre.

Io non ho il blocchetto e loro mi hanno risposto che questo non è un problema che riguarda loro.

Entro domani a mezzogiorno la pratica andrà in tribunale e mi manderanno l'ufficiale giudiziario.

Cosa mi aspetta ora? Io posso saldare a rate, ma dal mese prossimo, avendo per quel periodo un entrata. Mi potete consigliare?

La prima domanda da porsi è questa: il signore al telefono era veramente un avvocato?

Forse si, ma anche no!

Legga questa interessante storiella "Samantha, agente precario di recupero crediti contro Pippo debitore per forza - Una guerra fra poveri" e vedrà che qualche dubbio sorgerà anche a lei.

Se ha appena cominciato a capire come funzionano le cose, passi a queste ulteriori letture:

1) >Come non pagare tutto il debito e vivere sereni!
2) Una guida di sopravvivenza per debitori assediati

Vi troverà riferimenti utili a comprendere come dovrebbe comportarsi il debitore insolvente perseguitato vessato e vittima delle continue (inutili) richieste di pagamento.

La consultazione del materiale indicatole le insegnerà a trattare con creditori, società di recupero crediti ed agenti esattoriali (di phone collection o di esazione domiciliare) con preparazione, conoscenza dei suoi diritti e senza alcuna sudditanza psicologica (e nessun timore reverenziale).

Oggi cara signora i debiti si pagano dopo un accordo con fra debitore e creditore (concordato) - con piano di rientro a saldo e stralcio - per un importo che si attesta intorno al 10% della cifra originaria, con punte al ribasso anche del 5%.

Si documenti in questa sezione.

E veniamo al minacciato pignoramento.

Non immaginerà mica che l'ufficiale giudiziario arrivi in forze a sirene spiegate con carabinieri e polizia?.

Il pignoramento, quando non v’è pregiudizio per il creditore, deve essere eseguito preferibilmente sulle cose indicate dal debitore.

In ogni caso l'ufficiale giudiziario deve preferire il danaro contante, gli oggetti preziosi e i titoli di credito che ritiene di sicura realizzazione.

Il pignoramento deve essere eseguito di preferenza sulle cose che l'ufficiale giudiziario ritiene di più facile e pronta liquidazione nel limite di un presunto valore di realizzo (calcolato aumentando della metà l'importo del credito precettato) oppure è tenuto a pignorare le cose indicate espressamente dal debitore. Rileggete questo passo, è importante!

Infine, ammettiamo che venga pignorato un salotto in similpelle. Trascorsi i tempi tecnici della custodia, credete sia facile e sbrigativo vendere l'oggetto al pùbblico incanto? E soprattutto: a che prezzo e a chi interesserebbe?

Gli sciacalli di professione gìrano sì nei Tribunali (in combutta con le Cancellerìe e gli Ufficiali Giudiziari) ma non certo per partecipare alle aste del vostro mobiletto, ma ad altre ben più sostanziose. Chiaro il concetto? Spero di sì.

Sfatiamo qualche luogo comune: l'ufficiale giudiziario NON viene con la grancassa, nè con i Carabinieri, nè con la muta di cani nè con un camion per portarsi via mobili e suppellettili.

L'ufficiale giudiziario è’ una persona discreta conscia della delicatezza del suo ruolo e agisce in modo asetticamente impersonale, nel senso che non fa quasi mai gli interessi del creditore. Lui è solo una specie di notaio che certifica e sequestra preventivamente ciò che eventualmente è da pignorare.

In genere è lui a chiedere al debitore se c'è qualcosa da pignorare o cosa il debitore vuole indicare che ci sia da pignorare.

Quando il debitore (come spesso accade) allarga le bracia sconsolato e si guarda intorno, l'Ufficiale Giudiziario fa spallucce e redige il pignoramento NEGATIVO o INFRUTTUOSO.

Non gira per le stanze in cerca di tesori nascosti, nè apre cassetti, nè cerca casseforti dietro i quadri, nè perquisisce nessuno.

E' solo una persona che fa il suo lavoro e lo fa nella forma più discreta possibile. Tutto qua, anzi, nella eventualità, non dimenticatevi di offrirgli un caffè.

In conclusione: un pignoramento mobiliare ad un povero debitore quasi mai serve a recuperare qualcosa.

Allora, gentile signora, spero che lei abbia fatto in tempo a leggere tutto (o almeno buona parte dei testi consigliati) prima di mezzogiorno. Così farà in tempo ancora a passare al mercato invece di recarsi in banca a ritirare il libretto degli assegni.

E mi faccia una cortesia: se la richiama l'avvocato, gli dica che gli assegni post datati sono vietati per legge.

E, se al posto degli assegni chiederà cambiali, le risponderà che la mamma le ha imposto di non dare mai cambiali agli sconosciuti...

Come è caldamente raccomandato qui.

26 settembre 2011 · Chiara Nicolai

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