ENI - addebito consumi presunti e mai consumati

Il 25 luglio 2013 abbiamo lasciato un appartamento in Roma per un altro, dando regolare disdetta presso l'energy store di ENI a Spinaceto RM

Per la luce tutto OK, ma per il gas necessitava che un loro incaricato verificassi la lettura finale. Dopo due appuntamenti andati a vuoto non avevamo più accesso all'appartamento. ENI regolarmente, pur specificando in bolletta la n/s lettura finale, con la data, continuava ad emettere consumi presunti, nonostante telefonate ed anche una raccomanda A/R.

Dopo aver addebitato €166 per i consumi presunti, hanno riconosciuto la cessione come da noi dichiarata, facendo bolletta €0 come conguaglio. Ora scrivono per incassare le bollette (insolute) del presunto consumo, mai consumato. Telefonate, e-mail, devo ingaggiare un legale.

Siamo alle solite: clienti vessati e maltrattati senza alcun riguardo, consumi presunti alle stelle pretesi con arroganza, disdette effettuate e notificate dal cliente mai prese in considerazione, distacchi della fornitura effettuati per brevi ritardi e nonostante il saldo regolato prima della scadenza dei termini previsti dalla legge.

ENI è ormai la pecora nera degli utenti di gas e luce. Non che gli atri player siano migliori, per carità: ma si mantengono entro i limiti dell'ordinaria mediocrità nei rapporti con il cliente. Per inciso, anche chi scrive è "avvelenato" con l'ENI, avendo subito il distacco del gas in modo palesemente illegittimo, dopo pretese di pagamento di fatture che non avevano alcun fondamento: posso pertanto comprendere benissimo la sua frustrazione e colgo l'occasione per esprimerle tutta la mia solidarietà.

Tornando a noi, per ora, non sarà necessario ingaggiare un avvocato. Deve armarsi di tanta pazienza e presentare formale reclamo per quanto accade a Eni S.p.A., Divisione Gas & Power, Piazza Vanoni 1, 20097, S. Donato Milanese (Mi). Naturalmente l'invio deve essere effettuato con raccomandata A/R.

Quindi, dovrà attendere la risposta scritta che ENI è tenuto a fornire entro 40 giorni solari.

Se la risposta scritta ricevuta non è soddisfacente oppure se sono trascorsi 40 giorni solari e ENI non ha ancora fornito una risposta, allora il reclamo va presentato allo Sportello del Consumatore (Acquirente Unico) istituito dall'Autority per Energia Elettrica e Gas (AEEG), che procederà ad esperire un tentativo di conciliazione.

L'istanza di composizione bonaria della controversia andrà inoltrata a Sportello per il consumatore di energia c/o Acquirente Unico, Unità Reclami, Via Guidubaldo Del Monte 45, 00197 Roma. Ma, stavolta si può anche utilizzare una semplice e-mail indirizzata a reclami.sportello@acquirenteunico.it oppure servirsi del fax verde 800.185.025. Naturalmente va atteso il riscontro che consiste nella classificazione del caso con un identificativo alfanumerico a cui deve essere sempre fatto riferimento nel corso della procedura.

Allo sportello del consumatore bisogna allegare anche:

  1. copia del reclamo inviato all'esercente e copia della risposta al reclamo da parte dell'esercente (se ricevuta);
  2. copia integrale delle bollette contestate (se il reclamo riguarda una o più bollette o se riguarda il bonus sociale);
  3. copia del contratto (ove disponibile) o di altra documentazione relativa al contratto.

E' consigliabile, contemporaneamente, procedere con una segnalazione dettagliata alla Direzione Tutela dei Consumatori dell'Autorità Garante per Concorrenza ed il Mercato (AGCM o Antitrust), magari contattando il numero verde appositamente istituito, 800.166.661.

Qualora non riuscisse a risolvere il problema con la conciliazione, non resterà che affidarsi ad un'associazione consumatori presente nel territorio in cui vive. Verrà così fornita, a costi ragionevoli, l'assistenza legale per citare l'ENI direttamente in Tribunale per veder riconosciuti i propri diritti, compreso quello al risarcimento dei danni patiti.

14 aprile 2015 · Ornella De Bellis

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