Fornitura gas e passaggio al servizio di default – Cosa vuol dire?

Volevo chiedere se qualcuno sa darmi qualche consiglio, dato che per una morosità con Edison energia mi hanno passato a Enel servizio di default gas.

Adesso ho ricevuto la bolletta da Enel ed essendo alta, ho provato a chiedere la rateizzazione ed il cambio di contratto direttamente allo sportello, ma l’impiegato ha detto che non lo possono fare perché il contratto è in default e per il nuovo contratto mi ha fatto una richiesta di dilazione e devo aspettare 15 giorni per l’esito.

Da quanto ho capito ho 6 mesi di tempo poi mi staccano se non faccio un’altro contratto.

Il contatore è sul balcone al 4 piano, potrebbero staccare secondo voi in tempi brevi?

Intanto mi è arrivata la lettera della recupero da parte di Edison che mi chiede di pagare sennò mi segnalano.

Non ci sto capendo nulla, come devo comportarmi per non farmi staccare l’utenza, perché vorrei pagare ma tutto insieme non ce la faccio.

Stavo pensando di dare tutto in mano ad un legale ma vorrei provare a risolvere da solo per non aggravarmi di spese.

Il servizio di default viene attivato dal distributore territorialmente (di solito Italgas) competente a seguito di persistente morosità del cliente finale nei confronti del fornitore di esercizio (nella fattispecie Edison energia).

Com’è noto, infatti, la fornitura di gas non può essere disalimentata da remoto per cui il cliente, pur non pagando le fatture all’esercente, resta connesso alla rete e continua a prelevare gas.

In tale evenienza, il fornitore esercente, dopo una serie di solleciti e adempimenti formali di messa in mora, richiede l’interruzione della fornitura al gestore della rete (il distributore). Se il distributore non riesce ad interrompere l’utenza perché il contatore è ubicato in proprietà privata, il contratto del cliente moroso viene ceduto d’ufficio al fornitore (detto di default) selezionato ogni anno tramite una gara (nel caso specifico si tratta di Enel energia).

Il servizio di default è solo temporaneo e dura 6 mesi, o comunque fino a che non si sottoscrive un nuovo contratto per la fornitura di gas oppure trascorsi 6 mesi dall’attivazione del servizio.

Allora, è evidente che se c’è stato passaggio al fornitore di default ciò vuol dire che il distributore non è riuscito ad intervenire sul contatore per interrompere il flusso di gas: questo perché il cliente non consente l’accesso alla propria abitazione oppure perché per accedere con l’apposita piattaforma dall’esterno al balcone (in cui è posizionato il contatore ) bisognerebbe occupare suolo privato. Tuttavia, deve essere chiaro che il distributore potrebbe ottenere, dal giudice, l’autorizzazione ad accedere al contatore per disalimentare l’afflusso di gas.

Al momento, non resta che attendere l’esito dell’istanza di rateazione del’importo fatturato dal fornitore di default (Enel energia), mentre il debito acquisito con il precedente fornitore di esercizio può essere rateizzato direttamente con Edison energia: raggiungere un accordo di rimborso del credito vantato dal precedente esercente è importante per riuscire a trovare un nuovo fornitore di esercizio.

20 Marzo 2017 · Giovanni Napoletano

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