Efficacia atto revocatorio vendita immobile ipotecato

Posseggo il 25% di un immobile valutato circa 220 mila euro: su tale immobile vi è un'ipoteca iscritta per 4 mila e 700 euro, per estinguere la quale dovrei pagare una cartella di soli 3 mila e 200 euro.

Vi sono però in essere altre cartelle per un importo totale di circa 170.000€.

Una mia zia detiene un 50% dell'immobile, e mio fratello il restante 25%. Mia zia vorrebbe acquistare l'altra metà da me e mio fratello.

Alcune questioni:

1. è vero che Equitalia DEVE comunque levare l'ipoteca a fronte del pagamento della cartella per la quale è stata iscritta?
2. In caso poi di decreto ingiuntivo per atto revocatorio dell'eventuale vendita, quali sono i tempi di tale procedure? Si può fare ricorso contro tale decreto ingiuntivo?
3. Ed in questo caso, si tornerebbe del tutto allo stato precedente (quindi anche mio fratello tornerebbe "proprietario") o riguarderebbe solo il mio 25%?
4. Visto l'esiguo recupero del credito che Equitalia potrebbe fare per la vendita all'incanto (che leggo essere molto difficile per immobili o terreni indivisibili e non in piena proprietà e messi in asta quindi per una sola quota minoritaria) del mio 25%, sarà forse possibile concordare con Equitalia un condono tombale per una cifra fortemente inferiore al debito tenuto anche conto che dal 2012 tornerò dipendente e potranno anche prendersi il quinto dello stipendio?

In pratica, appena pagherà la cartella esattoriale, Equitalia procederà immediatamente ad iscrivere ipoteca per il debito residuo sulla sua quota, poi, semmai, chiederà la cancellazione di quella che garantisce fino a 4 mila e 700 euro.

Sia a suo fratello, che alla zia, converrà acquistare il bene, nel momento in cui il giudice per le esecuzioni chiederà loro di rilevare, prima dell'asta, la quota del 25% del debitore, al prezzo stabilito dalla perizia tecnica d'ufficio. La presunta indivisibilità del bene non rappresenta un ostacolo. Se i comproprietari non accettano, il giudice ordina la vendita dell'intero immobile.

Quello che lei descrive non è uno scenario verosimile. E, soprattutto, Equitalia non può concordare condoni tombali con i debitori. Equitalia ha solo il mandato per riscuotere crediti, che non sono suoi. Ed ha la facoltà di decidere quali azioni esecutive intraprendere: pignoramento ed espropriazione dell'immobile o pignoramento presso terzi dello stipendio. L'unica discriminante è quella di realizzare il maggior importo possibile, nel minor tempo possibile.

2 dicembre 2011 · Andrea Ricciardi

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