Dopo redditometro e spesometro ecco VERA – Arriva l’algoritmo anti evasione fiscale dell’AdE


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Ho saputo che l’Agenzia delle Entrate (AdE) ha ufficializzato un nuovo algoritmo, denominato VERA, volto a scovare e punire gli evasori fiscali nel nostro Paese.

E’ vero? Come funziona?

Dopo redditometro e spesometro arriva Vera, il nuovo software anti evasione messo a punto dall’Agenzia delle Entrate che promette di scovare i furbetti del Fisco: è stato appena pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del ministro dell’Economia che mette a disposizione del Fisco uno strumento di nuova generazione basato sull’intelligenza artificiale, con cui sarà possibile ottenere delle liste selettive impiegate nell’attività di controllo dell’Agenzia delle Entrate.

Vera è acronimo di Verifica dei rapporti finanziari ed è un software che ha come obiettivo finale spulciare tra i dati riportati nelle dichiarazioni dei redditi, relativi al patrimonio mobiliare e immobiliare, nonché varie informazioni finanziarie e permettere così di scovare il maggior numero di potenziali evasori o di evasori conclamati.

A fare il lavoro “sporco” è l’algoritmo, che potrà mettere in connessione tutti i dati presenti su web e banche dati digitali, componendo un identikit del contribuente acquisendone elementi che emergono dalla dichiarazione dei redditi, dal conto corrente, dalle app di acquisto e pagamento online (Apple pay, Satispay e le app simili), dal numero di accessi alle cassette di sicurezza, da tutti i movimenti con moneta elettronica, i registri immobiliari e gli acquisti registrati in qualsiasi banca dati digitale.

Nello specifico, i controlli di Vera si concentreranno nei confronti dei comportamenti fraudolenti più lesivi e riguarderanno: frodi, abuso del diritto, false compensazioni, e fruizione indebita dei sostegni erogati durante la pandemia di Covid-19.

Sotto la lente del Fisco anche i soggetti italiani che nutrono debiti con l’Agenzia delle Entrate limitatamente a multe, bolli non pagati, evasione dalle tasse, e altri comportamenti lesivi a livello erariale.

In caso di evidenti discostamenti, Vera segnalerà il caso all’Agenzia delle Entrate. Resta ferma la facoltà del contribuente di far rettificare i dati personali inesatti.

Il tutto sarà garantito dall’anonimato, visto che nella prima fase i dati saranno coperti da un codice che creerà una sorta di pseudonimo e soltanto in caso di segnalazione si potrà accedere al nominativo reale.

5 Luglio 2022 · Andrea Ricciardi



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