DOMANDA
Ho letto una Vostra discussione qui ed io mi trovo in una situazione simile.
Avete scritto: “Tuttavia, soprattutto recentemente, il semplice dato anagrafico della residenza non è bastato quando è stato provata, con elementari indagini richieste da AdER alle competenti Autorità, l’assenza di dimora effettiva del debitore nell’unità abitativa da espropriare.”
Chiedo; e’ possibile avere,vedere le sentenze che riguardano questo/i caso/i? Dove potrei cercare?
RISPOSTA
Può, se vuole, consultare la sentenza della Corte di cassazione 29505/2021, secondo la quale la residenza anagrafica può essere smentita da prove contrarie quale il consumo irrisorio di utenze di acqua luce e gas.
In altre parole, sebbene la residenza anagrafica crei una presunzione di dimora abituale, l’agente della riscossione può contestarla provando, ad esempio, consumi di utenze irrisori, dimostrando che il contribuente non vive effettivamente lì.
Inoltre la Corte di Cassazione ha confermato in modo netto, con recenti pronunce del 2024 e 2025, che la dimora abituale è l’elemento fondamentale per tutelare la “prima casa” dai pignoramenti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ex Equitalia).
Se intende approfondire l’argomento può anche fare ricerche mirate sul sito della Corte di Cassazione relativamente alla giurisprudenza civile, o anche qui, facendo riferimento normativo all’articolo 76 del DPR 602/1973.