Decreto legge Agosto – Quali le misure previste?

Sembra che sia in dirittura d’arrivo il tanto agognato decreto che dovrebbe rilanciare l’economia italiana: si sta parlando molto di quali saranno le misure definitive.

Qualche anticipazione?

In arrivo il decreto di agosto, c’è già una bozza di 91 articoli ed il governo dovrebbe varare il dl entro la settimana, ma si sta ancora discutendo a proposito di alcuni nodi politici: lavoro, scuola, enti locali, fisco e rilancio dell’economia, questi i principali temi delle misure del decreto.

Tante le novità, dal sostegno alla domanda all’ipotesi di un nuovo contributo a fondo perduto per le attività economiche nei centri storici, passando per nuovi interventi sulla sanità

Nella bozza del decreto ci sarebbe anche uno stanziamento di oltre 480 milioni aggiuntivi e consentirebbe alle Regioni di aumentare dell’1% i limiti di spesa.

Questo significherebbe anche più fondi per gli straordinari in sanità per recuperare “prestazioni ambulatoriali, screening e di ricovero ospedaliero non erogate nel periodo dell’emergenza”.

Potrebbe essere anche possibile aumentare il compenso straordinario per dirigenza medica, sanitaria, veterinaria e delle professioni sanitarie.

Gli ospedali potrebbero anche reclutare nuovo personale a tempo determinato e aumentare il monte ore dell’assistenza specialistica in convenzione.

Un miliardo in più ai Comuni, che avranno anche altri 300 mln come ristoro dei mancati incassi della tassa di soggiorno; altri 450 mln a Province e città metropolitane; 2,8 miliardi alle Regioni.

Sarebbe questo il pacchetto per gli enti locali del Dl Agosto, che stanzia anche 400 mln per il trasporto pubblico locale.

Previsto anche lo sblocco di risorse per gli investimenti per 5,5 miliardi, che andranno dalla messa in sicurezza del territorio alle scuole. Per la manutenzione di ponti e viadotti viene istituito un fondo al Mit da 200 mln l’anno dal 2021 al 2023

In arrivo ci sarebbe anche un contributo a fondo perduto per le attività economiche e commerciali nei centri storici.

Il contributo spetterebbe a condizione che l’ammontare del fatturato riferito al mese di giugno 2020 sia inferiore alla metà dell’ammontare del fatturato realizzato nel corrispondente mese del 2019.

Agli autonomi riconosciuta indennità per quarantena con sorveglianza attiva o permanenza domiciliare fiduciaria.

La bozza del Decreto Agosto riprende le misure del Cura Italia per i lavoratori dipendenti, per i quali la quarantena è equiparata a malattia. Agli “autonomi, per i periodi di quarantena”, viene riconosciuto il bonus da 600 euro, per partite Iva, cococo, artigiani e commercianti iscritti a gestioni speciali Inps, lavoratori dello spettacolo e chi ha avuto accesso al fondo per il reddito di ultima istanza, compresi professionisti iscritti a casse private.

Previsti anche altri due mesi di indennità da 600 euro per stagionali del turismo e delle terme e ai lavoratori dello spettacolo. La bozza del Decreto Agosto riconosce il bonus per giugno e luglio anche agli stagionali degli altri settori, ai lavoratori intermittenti, agli autonomi senza partita Iva con contratti occasionali, agli incaricati di vendite a domicilio. Nella bozza la misura è prevista anche per i marittimi, ma accanto alla norma è specificato che c’è ancora un nodo politico da sciogliere

Sarebbe previsto anche uno stop della riscossione delle cartelle esattoriali fino al 15 ottobre. Ad ora la sospensione della coattiva è prevista fino al 31 agosto: la proroga coprirebbe tutto il periodo dello stato d’emergenza.

Gli invalidi totali, i ciechi e i sordomuti a partire dai 18 anni avrebbero un aumento della propria pensione fino ad arrivare al livello previsto per ora per gli over 60.

Ci sarebbe poi uno stop alla seconda rata dell’Imu per le strutture ricettive, dagli alberghi ai campeggi e b&b, che comprenderebbe anche gli stabilimenti balneari.

La misura dello stop alla seconda rata dell’Imu sarebbe estesa anche alle fiere e a cinema e teatri, a patto che i proprietari siano anche i gestori delle attività.

Per cinema e teatri lo stop sarebbe inoltre esteso anche all’imposta dovuta per il 2021 e il 2022.

Nel Decreto Agosto dovrebbero esserci anche 65 milioni di euro per il Mibact, da destinare ai musei statali con l’obiettivo di contenere la riduzione degli incassi. Questi fondi si sommano ai 100 milioni di euro già previsti nel decreto Rilancio. Salirebbe quindi a 165 milioni la somma che il governo ha messo a disposizione per i musei statali, a cui si sommano altri 50 milioni destinati ai musei privati. Nelle ultime settimane di luglio è cominciata la ripartizione di una prima trance di risorse, altre ne sono previste nelle prossime settimane.

Sarebbe previsto un aiuto anche per leghe e società sportive con ricavi tra i 200mila euro e i 15 milioni, per gli investimenti da 10mila euro in su effettuati dall’1 luglio al 31 dicembre.

Per loro sarebbe previsto un credito d’imposta del 30% da utilizzare in compensazione per “campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, nei confronti di leghe che organizzano campionati nazionali a squadre nell’ambito delle discipline olimpiche” o “società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche iscritte al registro Coni operanti in discipline ammesse ai Giochi Olimpici e che svolgono attività sportiva giovanile”.

Nella bozza si parlerebbe anche di uno stanziamento complessivo “fino a 1,5 miliardi in conto capitale” per il 2020 per “sostenere programmi di sviluppo e rafforzamento patrimoniale delle società soggette a controllo dello Stato”.

Con questa norma il Mef con proprio decreto potrebbe autorizzare “la sottoscrizione di aumenti di capitale e di strumenti di patrimonializzazione di società controllate”, entro il limite di un miliardo e mezzo.

Nella bozza sarebbe citata anche la newco per Alitalia che potrebbe essere costituita con 10 milioni di capitale sociale e “ai soli fini dell’elaborazione del piano industriale”, che andrebbe redatto in 30 giorni e inviato a Bruxelles per il via libera e alle competenti commissioni parlamentari.

In tal caso verrebbero modificate le norme per la ex compagnia di bandiera introdotte a marzo con il decreto Cura Italia.

Se ci fosse il via libera Ue sarebbe modificato l’atto costitutivo della società e il capitale (lo stanziamento complessivo è di 3 miliardi) ma “in assenza della favorevole valutazione della Commissione europea sul piano la società è posta in liquidazione”.

Il decreto di agosto disporrebbe anche il blocco dei licenziamenti fino alla fine dell’anno, ma solo per chi sta utilizzando ammortizzatori.

Sul fronte dei licenziamenti il blocco verrebbe prorogato fino al 31 dicembre ma “le preclusioni e le sospensioni non si applicano, a partire dal 15 ottobre 2020, ai datori di lavoro che non hanno in corso sospensioni o riduzioni dell’orario di lavoro connesso all’utilizzo di ammortizzatori sociali per far fronte all’emergenza da Covid 19”.

Ci sarebbero però delle eccezioni, oltre a cessazioni e fallimenti, anche per gli accordi sindacali per gli esodi volontari.

Ammonterebbero a 500 milioni i nuovi stanziamenti a favore del settore auto. L’ecobonus verrebbe confermato per tutte le vetture tra 0 e 110 grammi per Km di CO2, ma la fascia più alta (tra 61 e 110 grammi) verrebbe scissa in due, aumentando l’agevolazione per la parte più bassa della forchetta.

In sostanza dall’ecobonus di 1.500 euro con rottamazione previsto per l’acquisto di auto con emissioni da 61 a 110 grammi si passa a incentivi di 1.750 euro per le auto tra 61 e 90 grammi e di 1.500 euro per quelle tra 91 e 110 grammi di anidride carbonica.

Senza rottamazione, si sale invece a 1.000 euro per le vetture tra 61 e 90 grammi, lasciando i già previsti 750 euro solo per le emissioni più alte, tra 91 e 110 grammi di CO2.

In arrivo ci sarebbe anche la proroga della moratoria sui mutui delle micro, piccole e medie imprese colpite dall’emergenza coronavirus.

La scadenza del 30 settembre 2020, inizialmente prevista dal decreto Cura Italia, slitterebbe quindi al 31 gennaio 2021: “Per le imprese già ammesse, alla data di entrata in vigore della presente disposizione, alle misure di sostegno, la proroga della moratoria opera automaticamente”.

Sarebbe poi previsto un altro miliardo tra il 2020 e il 2021 per la ripartenza della scuola in sicurezza e con il giusto numero di insegnanti e amministrativi.

L’incremento sarebbe di 400 milioni nel 2020 e 600 milioni nel 2021 del Fondo per l’emergenza epidemiologica da Covid-19 istituito presso il ministero dell’Istruzione, raddoppiando i finanziamenti del decreto rilancio (pari a 377 milioni quest’anno e a 600 milioni il prossimo).

Le risorse sarebbero in parte minore destinate ad ampliare gli spazi dedicati all’insegnamento, anche attraverso l’affitto di strutture temporanee e l’alternanza dell’attività didattica “ad attività ludico-ricreative, di approfondimento culturale, artistico, coreutico, musicale e motorio-sportivo”.

La gran parte del fondo sarà invece impegnata all’attivazione di ulteriori posti di personale docente e amministrativo, tecnico ed ausiliario (Ata) a tempo determinato.

6 Agosto 2020 · Patrizio Oliva

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