Sono disoccupato e nullatenente vivo all'estero ma vorrei rientrare in Italia » Ho 61 anni e in pensione ci andrò, forse, fra 6 anni - Fino ad allora come farò per vivere?

Sono disoccupato da dipendente dal 2002: dal 2003 al 2010 in modalità molto alternata ho lavorato con una partita iva e tra il 2011 ed il 2014 ho svolto una attività aprendo una Srl che non è andata bene. Dal 2008 ho avuto dalle banche richieste di rientri di piccoli prestiti carte di credito etc. perchè con la crisi che incombeva loro dovevano accorciare la famosa leva finanziaria fino a che nel 2012 ho dovuto vendere la casa che aveva un mutuo per evitare che me la levassero con la forza ed ho pagato tutti i debiti che avevo in quel momento tranne quelli con equitalia (totale ad ora sono circa 4 o 5 mila euro. Dal 2014 sono diventato nullatenente disoccupato e senza casa e sono andato quasi due anni in Spagna da una amica ed ho lavorato in nero. Ora sto in Texas e quando trovo, lavoro in nero anche qui. Vorrei tornare in Italia perchè sono stanco di girare. Che cosa devo fare considerando che in Italia pare esistano solo immigrati, giovani e famiglie povere? Io cosa sono per il mio Stato? Ho 26 anni di Inps versati ed in pensione ci andrò tra 5 anni e 7 mesi (ho 61 anni). Fino ad allora come farò per vivere?

Di solito non ci posizioniamo politicamente nelle risposte ai quesiti: la nostra platea di lettori, presumiamo, ha orientamenti elettorali diversi. Non vorremmo urtare la loro sensibilità ed anche lo staff, a dire il vero, viene da esperienze di vita e militanze sociali molto variegate.

Tuttavia, pur non volendo abbandonarci alla facile retorica, in questa occasione non possiamo esimerci dallo svolgere puntuali, anche se brevi, considerazioni politiche. E' vero, per lei italiano emigrato, nullatenente, esule sfortunato che vorrebbe ritornare in patria non è previsto alcun aiuto, dal momento che lei non è un immigrato clandestino in visita turistica nel nostro paese, nè un sedicente rifugiato di dubbia provenienza.

Questa è l'Italia che ci ha lasciato una sinistra al governo per troppo tempo, falsamente buonista, subdolamente ipocrita, radical chic ed oligarchica, clientelare ed elitaria, attenta (anche per interesse) alle esigenze degli immigrati africani e dei transgenders, supina alle direttive provenienti da Bruxelles e da Francoforte, ma che odia gli italiani, trascinati dall'Europa, dai suoi burocrati non eletti e dal giogo dell'euro (l'Europa pangermanica voluta dai vari Prodi, Amato e altri sinistri compagni di merende) nel baratro della povertà.

Per lei non ci sarà nulla, tranne forse un pasto caldo ed un giaciglio sul quale trascorrere la notte che otterrà se riuscirà a fare la fila in qualche sede della Caritas (Le ONG non si interessano degli italiani). Ci spiace, ma il suo è il destino che molti di noi condivideranno, se non spazzeremo via il pattume parassitario dal suolo della nostra patria.

16 aprile 2018 · Simone di Saintjust

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