Diritto di recesso negato per cambio bracciale – Il comportamento del venditore può essere sanzionato?

Per il mio trentaseiesimo compleanno, alcuni miei amici mi hanno regalato un bracciale, di una nota marca. Purtroppo, come spesso accade in questi casi, l’oggetto era troppo grande per il mio polso, così i miei amici mi hanno dato lo scontrino in caso volessi cambiarlo con qualcos’altro di mio piacimento. Recatomi al negozio, però, il venditore non ne ha voluto sapere, e mi ha negato in tutti i modi il cambio prodotto. La mia domanda è questa: non esiste, a norma di legge, un tempo in cui io possa aver diritto al recesso? Il comportamento del venditore può essere sanzionato? Sono convinto di essere nel giusto.

Per quando riguarda l’acquisto di merce presso i locali commerciali, come nel suo caso, il diritto di recesso può essere esercitato entro 60 giorni, ma esclusivamente per prodotti viziati o difettosi.

Pensiamo ad esempio, nel caso dell’abbigliamento, ad un taglio o una cucitura sbagliata, oppure come nella sua fattispecie, ad un bracciale che non si chiude correttamente.

Per quanto concerne, invece, un cambio prodotto per oggetti non più di gradimento del consumatore, lo stesso non ha assolutamente diritto alla restituzione di quanto pagato, o alla più frequente sostituzione del bene con un altro di maggior gradimento.

Per un esempio concreto basti pensare alla taglia sbagliata o, proprio come nel suo caso, di un bracciale di cui in seguito ci si accorga della dimensione errata.

In tali ipotesi, è esclusiva facoltà del venditore, dunque, concederle il cambio dell’oggetto acquistato o, in casi più rari, addirittura alla restituzione della somma onorata.

Per estrema chiarezza, è bene sapere che, invece, in caso di acquisto di prodotti fuori dai locali commerciali, pensiamo agli acquisti online, il diritto di recesso (articolo 64 del Codice del Consumo) garantisce al consumatore finale il diritto di recedere senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo, entro il termine di quattordici giorni lavorativi decorrenti, genericamente, dal giorno del loro ricevimento (art. 65).

Ciò, poiché, il consumatore, con questo tipo di acquisti, non può vede ne toccare fisicamente il prodotto che va ad acquistare e dunque, è maggiormente tutelato.

Come consiglio finale, può provare ad acquistare dal venditore del bracciale un prodotto più costoso, e pagare la differenza. Vedrà che il negoziante, sempre a sua esclusiva facoltà, sarà più lieto di accettare.

Altrimenti, per le prossime volte, dica ai suoi amici di farle un regalo comprato on-line.

5 Settembre 2017 · Andrea Ricciardi

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