Diritto di abitazione assegnato per la casa coniugale - Non è più valido?

Ho il diritto di abitazione su di una casa coniugale assegnatomi in seguito alla separazione: la casa coniugale fu venduta all'asta poiché il mio ex marito non pagò più il mutuo.

La casa fu acquistata da una società nel 2008. Fino ad oggi i giudici hanno fatto valere il mio diritto di abitazione ed io ancora adesso occupo l immobile.

L'acquirente,con la nuova sentenza della cassazione dell aprile 2016, mi cita in tribunale chiedendomi 106 mila euro per tutti gli anni che ho occupato l'immobile, a suo dire, impropriamente.

La mia domanda è: Il mio diritto di abitazione non è più valido?

La sentenza della Corte di cassazione a cui si riferisce è, quasi sicuramente, la 07776/2016 secondo la quale il provvedimento giudiziale di assegnazione della casa familiare al coniuge affidatario, non è opponibile al creditore ipotecario che abbia iscritto la sua ipoteca sull'immobile prima dell'assegnazione.

Questo il motivo per cui la società acquirente le chiede il risarcimento del danno per illegittima occupazione della casa coniugale dal 2008 ad oggi. Purtroppo dovrà prepararsi a lasciare libero l'immobile.

8 gennaio 2018 · Marzia Ciunfrini

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