Gli eredi hanno diritto di prendere visione dell’estratto di conto corrente del defunto?

Essendo deceduto recentemente mio padre, vorrei sapere se posso verificare, e in quale modo, l’esistenza di conti correnti o libretti di risparmio a suo nome. Sono al corrente solo di un conto bancario cointestato oltre che a mio padre, a mio fratello e a mia madre (in vita). Il conto è stato aperto qualche anno fa e vi sono stati versati dei soldi che prima erano in un libretto di risparmio. La cointestazione a mio fratello è stata fatta a mia insaputa.

Cosa avviene in questi casi? Posso io far valere i miei diritti di erede e verificare se negli ultimi anni sono stati occultati o trasferiti dei soldi e quindi chiedere alla banca/posta gli estratti conto relativi agli anni precedenti?

Inoltre se il conto ora appartiene a mia madre e mio fratello, io avrei diritto a una quota del saldo del conto?

Devo aspettare la successione per vedere i conti oppure potrei richederli già da subito alla banca?

Se si considera che l’erede (o il coerede) subentra nella stessa posizione del de cuius originario titolare del rapporto di conto corrente, all’erede non può essere eccepito il diritto alla riservatezza di eventuali altri cointestatari.

Il diritto di accedere alla documentazione bancaria riconosce al cliente, a colui che gli succede a qualunque titolo e a chi gli subentra nell’amministrazione dei suoi beni, la facoltà di ottenere copia di atti o documenti bancari (sia che essi contengano dati personali relativi all’interessato, sia nel caso che ciò non accada).

Queste le considerazioni svolte dal collegio di coordinamento dell’Arbitro Bancario Finanziario nella decisione 5872/15.

Per il resto, lei ha diritto alla quota di legittima sulla massa ereditaria costituita da almeno un terzo del saldo in conto corrente registrato alla data del decesso di suo padre. A meno che, lei non riesca a dimostrare che sul conto corrente cointestato a suo padre, sua madre e suo fratello venivano accreditate somme riconducibili esclusivamente a redditi e proventi percepiti da suo padre. O, il che è lo stesso, dovrebbe dimostrare che sua madre e suo fratello non percepiscono redditi o che, pur percependoli, questi non venivano accreditati sul conto corrente cointestato.

Nel qual caso le quote di proprietà presunte delle disponibilità in conto corrente, attribuibili a sua madre e suo fratello, sarebbero configurabili come donazioni e pertanto, attraverso un’azione di riduzione delle donazioni, potrebbero essere riunite nella massa ereditaria: il che le darebbe diritto ad esigere un terzo dell’intero saldo registrato in conto corrente alla data di decesso di suo padre.

Infatti l’articolo 1854 del codice civile (conto corrente intestato a più persone), se letto in correlazione con l’articolo 1298 del codice civile (rapporti interni tra debitori o creditori solidali) spiega una presunzione di solidarietà dei cointestatari del conto corrente bancario che, tuttavia, può essere messa in discussione dalla prova contraria di una diversa situazione giuridica rispetto a quella presunta che deriverebbe dalla cointestazione (Corte di Cassazione, pronuncia 18504/13).

Per essere considerato erede del de cuius lei deve accettare l’eredità, anche con beneficio di inventario, e quindi va fatta la successione.

4 Novembre 2017 · Simonetta Folliero

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