Busta paga dimezzata

Faccio sèguito alla Vs gentile risposta del dottore Simone Saintjust il quale mi ha esaustivamente illuminato sulla questione sottoposta circa la mia busta paga dimezzata. La mia domanda è ora semplice: si possono rideterminare le quote dedicate alla cessione del V e quella del prestito in delega, considerando che esse già "occupano" il 50% dello stipendio? Questo perchè, dovendo separarmi dovrò mantenere la mia ex moglie ed un bimbo di 4 anni e non posso versare meno di 750 euro (loro morirebbero di fame, visto che la madre è disoccupata) e morirei di fame anch'io.

I diritti quesiti di un creditore non possono essere compressi unilateralmente in conseguenza dei comportamenti successivi tenuti dal debitore (assunzione di altre obbligazioni, separazione dal coniuge ecc...).

In linea teorica chi le ha accordato la cessione del quinto ed il prestito delega potrebbe anche ricalcolarle l'importo delle rate. Ma in funzione di un accordo bilaterale, non di un provvedimento del giudice.

Non le ho consigliato di seguire questa strada, per il semplice fatto che ormai da anni non credo più nè a babbo natale, nè alla befana.

Il giudice, se adito, tenterà di contemperare le sue esigenze e quelle dell'ex coniuge. Non riuscirà a fare in modo che le quote cedute, delegate o assegnabile (cessione, delega, crediti alimentari) restino complessivamente al di sotto del 50% dello stipendio (i suoi debiti attuali mensili già attualmente superano il tetto del 50% dello stipendio).

Dovrà, probabilmente, non tener conto del prestito delega, che a differenza della cessione del quinto non è esplicitamente previsto fra i crediti preesistenti utilizzabili per la determinazione della capienza della quota da pignorare.

19 settembre 2011 · Simone di Saintjust

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