Una sospetta diffida di pagamento recapitata dall'INPS - Cosa fare?

Ho ricevuto, dopo quasi dieci anni dal primo sollecito e la mia richiesta di chiarimenti perché anomalo in quanto privo di alcuni elementi importanti (come la presenza di un altro co-erede non menzionato) e contenente alcuni errori, una diffida di pagamento per pensione percepita per pochi mesi dopo la morte del beneficiario da mio fratello, defunto.

Il tutto in lettera non intestata ma a nome del legale della sede Inps, con termine perentorio di dieci giorni e indicazione di c/c su cui versare l'importo. Ma è regolare? Ed è effettivamente dovuto? E la prescrizione? Non è nemmeno segnalata la normativa di riferimento, né una possibile richiesta di rateizzazione, né i termini di impugnazione.

Faccio presente che il beneficiario, mia madre, non c'è più da sedici anni. Non posso fare a meno di pensare che sia un tentativo truffaldino, sennò come si spiega il silenzio assoluto e il mancato riscontro alla mia richiesta di quasi un decennio fa, nonostante anche lì i termini perentori e quasi intimidatori.

La cosa da fare è prenotare un appuntamento con un funzionario della sede INPS territorialmente competente per chiedere chiarimenti sulla pratica: Il Contact center INPS è raggiungibile componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare, a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori.

20 dicembre 2018 · Giorgio Martini

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