Dichiarazioni dei redditi non presentate - Come rimediare?

La mia situazione è questa: ho una partita iva aperta dal 2012, a seguito di problemi al di fuori dal mio controllo nel 2013 la ditta è entrata in grave crisi. Avendo come unica priorità quella di ripagare tutti i fornitori e dipendenti ho proceduto a saldare questi debiti per primi.

Tutte le pendenze con i privati sono state risolte, i finanziamenti pagati e sto pagando la rateizzazione Equitalia per i contributi.

Non sono però state presentate le dichiarazioni dei redditi (né aziendali, né personali) dal 2013, ne le dichiarazioni Iva.

Nel frattempo ho continuato ad emettere alcune fatture con questa ditta.

Le domande sono queste:

- quale il metodo migliore per sanare la situazione?
- c'è un termine di prescrizione per le mancate dichiarazioni?
- ad oggi nulla mi è stato notificato in merito, dalla vostra esperienza posso sperare che non venga contestata la situazione?

Nei casi di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi, l'avviso di accertamento d'ufficio può essere notificato entro il 31 dicembre del settimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata. Questo a partire dall'anno di imposta 2016.

Per gli anni di imposta precedenti, nei casi di omessa presentazione della dichiarazione, l'avviso di accertamento d'ufficio può essere notificato entro il 31 dicembre del sesto anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata.

Per sanare la situazione ci si può servire esclusivamente del cosiddetto ravvedimento operoso, che prevede sanzioni ridotte ad un sesto del minimo per ravvedimenti intervenuti dopo due anni dall'omissione.

Lo sconto sulle sanzioni è invece pari ad un settimo del minimo per ravvedimenti che intervengano entro due anni dall'omissione.

L'emissione delle fatture nel periodo in cui è stata omessa la dichiarazione dei redditi lascia poco, o nessuno spazio, alla possibilità di evitare accertamenti d'ufficio da parte dell'Agenzia delle entrate prima che decorrano i termini di decadenza.

7 marzo 2017 · Giorgio Valli

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