Dichiarazione di successione presentata a cura di uno solo dei coeredi

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Trattasi di successione di piccolo importo con più eredi: un erede ha provveduto, senza informare tutti i coeredi, alla dichiarazione di successione, dopo un mese circa ne siamo venuti a conoscenza e ci ha detto di chiedere al notaio per avere copia integrale!

Due domande:
1: Per la dichiarazione di successione vanno inviati i documenti di identità degli eredi (l’unica era la banca ad averne copia), per la privacy non c’era bisogno della nostra autorizzazione? O il notaio può averla trasmessa senza il nostro documento?
2: sono arrivati gli f24 da pagare: a prescindere che la dichiarazione non risulta completa e pertanto abbiamo bisogno di vederla integralmente a maggior ragione; ci sorge un dubbio: la dichiarazione di successione inviata da notaio comporta il pagamento dell’imposta direttamente da chi fa la dichiarazione, ci confermate che solo nel caso di presentazione fatta direttamente presso agenzia delle entrate vengono inviati direttamente agli eredi gli F24?

Non c’è obbligo di dichiarazione se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto, l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100 mila euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

Altrimenti, la dichiarazione di successione deve essere presentata all’Ufficio del Registro, nella circoscrizione dell’ultima residenza del defunto: se più soggetti sono obbligati alla stessa dichiarazione questa può essere presentata da uno solo di essi. Alla dichiarazione di successione vanno allegati, fra gli altri, il certificato di morte del de cuius nonché il certificato di stato di famiglia del defunto e quelli degli eredi che sono in rapporto di parentela o affinità con lui. Trattandosi di certificazioni provenienti da uffici anagrafici pubblici, non possono essere ravvisate questioni di violazione della privacy.

Alla dichiarazione di successione deve essere altresì allegato il prospetto di liquidazione dell’imposta ipotecaria e catastale, di bollo, delle tasse ipotecarie. L’attestato o la quietanza di versamento di queste imposte o tasse, a carico di ciascun erede (e non di chi ha presentato la dichiarazione di successione) deve essere conservato dagli eredi sino alla scadenza del termine per la rettifica.

La dichiarazione di successione, infatti, può essere modificata entro 12 mesi dall’apertura della successione.

25 Dicembre 2018 · Patrizio Oliva

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