Di nuovo chiarimenti su bancarotta all'estero !!!

Attualmente risiedo a Stoccolma, e avevo già richiesto chiarimenti in merito alla mia storia qualche mese fà .
Purtroppo, se possibile, la mia situazione si è aggravata ulteriormente:

Mi spiego brevemente, io, ad agosto 2011, ho aperto una piccola ditta edile a mio nome, per aiutare un componente della famigia della mia ex moglie.

Costui mi ha furbamente raggirato, ed io mi sono trovato unico responsabile di un debito conseguito con diverse aziende che fornivano servizi, per un ammontare all'incirca di 30.000 euri totali.

Una di queste ditte (ammontare circa 7000 euri) mi ha citato in giudizio, ed io, nonostante denuncie, e avere chiuso la ditta e spiegato l'accaduto, mi sono ritrovato a dovere dichiarare bancarotta per fallimento.

Ho già avuto contatti col curatore fallimentare che mi ha chiaramente detto che io, non avendo nulla, e neanche lavoro, per ora, non ho la possibilità di pagare, e loro , di conseguenza, di incassare il debito.

Però , come da me già precedentemente scritto, io, per motivi famigliari e privati, VOGLIO ASSOLUTAMENTE RITORNARE A VIVERE IN ITALIA entro i prossimi 2 mesi.

Cosa mi succederà ? visto che ora c'è di mezzo un fallimento ??

Potrà chiedere conferma al curatore fallimentare. La legge svedese non dovrebbe prevedere misure finalizzate a limitare gli spostamenti in ambito UE di soggetti sottoposti a procedura fallimentare.

7 maggio 2012 · Marzia Ciunfrini

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