Decreto ingiuntivo - Se non mi oppongo è certo che il creditore agirà nei miei confronti con azione esecutiva?

Ho ricevuto un decreto ingiuntivo per un importo di 13 mila euro che diventa esecutivo dopo 40 giorni: non ho nulla di intestato a parte una busta paga e un conto corrente.

Non facendo opposizione è sicuro che agiranno nei miei confronti? Se così sarà è più semplice che mi blocchino il conto, che comunque è quasi sempre a zero, oppure con il pignoramento di 1/5 in busta paga? Verrò comunque avvisato prima nel momento in cui uno delle due azioni verrà messa in atto?

Il decreto ingiuntivo nei confronti del debitore inadempiente costa tempo e danaro da anticipare (anche se le spese verranno poste a carico del debitore successivamente escusso), per cui è improbabile che il creditore chieda un decreto ingiuntivo solo per ottenere un titolo esecutivo da incorniciare ed appendere al muro.

Più verosimilmente (si tratta di un classico) il creditore, decorsi i 40 giorni concessi alla controparte per l'opposizione al decreto ingiuntivo e divenuto quest'ultimo esecutivo, aggredirà il conto corrente intestato al debitore nel tentativo di ottenere quanto gli è dovuto in un'unica soluzione.

Successivamente, in caso di pignoramento infruttuoso o parziale del conto corrente, il creditore agirà con pignoramento della busta paga del debitore, rivolgendosi direttamente al suo datore di lavoro.

Prima di intraprendere il pignoramento del conto corrente o dello stipendio del debitore, il creditore deve notificare a quest'ultimo un atto di precetto con il quale chiede il rimborso di quanto gli era originariamente dovuto, gravato dalla spese legali per la procedura esecutiva intrapresa, concedendo un termine non inferiore a dieci giorni per adempiere. Anche in occasione del pignoramento verso terzi (sia il terzo la banca o il datore di lavoro), l'atto va notificato anche al debitore.

11 maggio 2019 · Rosaria Proietti

Chiudendo il mio conto corrente prima dell'esecuzione su cosa si possono rifare? Inoltre conviene sempre fare opposizione? Di quanto allungherebbe i tempi? Oppure meglio trovare un accordo con un saldo a stralcio?

Per quanto attiene la prima domanda, evidentemente, non ha letto la risposta della mia collega nel precedente intervento. Peccato!

Si fa opposizione solo se si hanno motivi validi di opposizione: altrimenti si pagano avvocato, contributo unificato e le spese legali della controparte solo per posticipare di 40 giorni, al massimo, l'inevitabile azione esecutiva.

Se percepisce uno stipendio, sicuramente consigliabile un accordo stragiudiziale con il creditore.

11 maggio 2019 · Ornella De Bellis

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