Quali sono i termini di decadenza dal potere di riscuotere le spese di giustizia?

Ai sensi dell'articolo 227 ter del Testo Unico delle spese di giustizia (D.P.R. 115/2002) nel testo precedente le modifiche apportate dalla Legge 18 giugno 69/2009, si prevedeva che Entro un mese dal passaggio in giudicato o dalla definitività del provvedimento da cui sorge l'obbligo, l'ufficio procede all'iscrizione a ruolo.

Questo termine di un mese è un termine di decadenza?

Per i termini di decadenza delle spese di giustizia bisogna far riferimento all'articolo 212 della legge 115/2002, laddove si stabilisce che passato in giudicato o divenuto definitivo il provvedimento da cui sorge l'obbligo, l'ufficio notifica al debitore l'invito al pagamento dell'importo dovuto, con espressa avvertenza che si procederà ad iscrizione a ruolo, in caso di mancato pagamento entro i termini stabiliti ovvero entro 30 giorni dalla notifica dell'invito.

Nello stesso articolo, al secondo comma, la norma precisa che, entro un mese dal passaggio in giudicato (o dalla definitività del provvedimento da cui sorge l'obbligo), l'ufficio chiede la notifica dell'invito al pagamento. Dunque il termine mensile è un termine di decadenza per l'avvio delle procedura di notifica dell'invito al pagamento destinato al debitore (in pratica per la consegna dell'invito all'ufficiale giudiziario o all'ufficio postale).

La decadenza per la notifica della cartella esattoriale, qualora il debitore non aderisse all'invito al pagamento (correttamente notificato nei termini di legge) è regolata poi dall'articolo 25 del dpr 602/1973: la cartella esattoriale deve essere notificata al debitore entro il 31 dicembre del secondo anno successivo al termine ultimo entro il quale avrebbero dovuto essere versate le spese di giustizia di cui all'invito.

4 aprile 2017 · Tullio Solinas

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