Decadenza dal beneficio del termine per debito accumulato con carta revolving

Oggi sono stato contatto dalla sezione recupero crediti della finanziaria con cui ho un debito derivante da utilizzo della carta revolving: la ragazza solo dopo il mio sollecito si è presentata, mi ha comunicato che se entro settimana prossima non pagherò almeno una parte del debito sicuramente dovranno procedere con un recupero forzoso; il che significa che in un modo o nell'altro recupereranno i loro soldi (pignoramento del quinto dello stipendio, pignoramento macchina e mobili).

Ma ciò che mi ha preoccupato è che se mi notificano la Decadenza dal Beneficio del Termine (DBT) dovrò pagare l'intera somma senza poter richiedere nè un SALDO/STRALCIO né un eventuale altra soluzione perché per queste carte non esiste questa procedura È vero?

La finanziaria può invocare come causa di risoluzione del contratto revolving il ritardato pagamento delle rate quando lo stesso si sia verificato almeno sette volte, anche non consecutive. A tal fine costituisce ritardato pagamento quello effettuato tra il trentesimo e il centottantesimo giorno dalla scadenza della rata.

La risoluzione del contratto revolving comporta la decadenza dal beneficio del termine (DBT) e la contestuale richiesta del rimborso del capitale residuo a debito in un'unica soluzione.

Non è detto, tuttavia, che la DBT precluda la possibilità di un accordo a saldo nel caso in cui la finanziaria ceda il proprio credito ad una società di recupero.

In ogni caso è altresì corrispondente a verità il fatto che la finanziaria potrebbe adire il giudice per chiedere ed ottenere un decreto ingiuntivo nei confronti del debitore inadempiente ed avviare un'azione esecutiva finalizzata al pignoramento del 20% dello stipendio che il debitore percepisce.

Il pignoramento del veicolo e presso la residenza del debitore sono altre soluzioni percorribili per la riscossione coattiva del credito, anche se in realtà poco efficaci, a meno che non si tratti di veicoli di lusso e residenze di pregio.

24 settembre 2015 · Ornella De Bellis

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