Debitore in solido con soccombente per imposta registro sentenza: chi paga?

A seguito di una causa civile mi è stato riconosciuto un ingente credito. Contro la parte sottoccombente, cui la sentenza imputa tutte le spese, sto portando faticosamente avanti l'azione di recupero. Nel mentre ricevo una richiesta di pagamento da AE per l'imposta di registro della sentenza da oltre 14.000 euro.

Posso attendere l'iscrizione a ruolo e chiedere una rateizzazione condizionata al recupero che ho in corso contro la parte soccombente?

Posso indirizzare Equitalia verso il recupero in corso sul patrimonio della parte soccombente, che largamente copre questo debito, ottenendo che si inserisca come creditore privilegiato nella procedura esecutiva?

Molti sono i soggetti, singoli contribuenti e piccole medie imprese, che vantano crediti da privati e che risultano, contemporaneamente, essere debitori dell'Agenzia delle Entrare, dell'INPS e della PA in generale.

Si tratta di importi accertati da sentenze passate in giudicato (e dunque definitivamente esecutive), decreti ingiuntivi, e titoli, di credito e di pagamento, già esecutivi (cambiali ed assegni protestati).

Ma non è possibile chiedere rateizzazioni ad Equitalia condizionate dal rimborso di tali crediti.

Certamente, invece, può indirizzare Equitalia verso il pignoramento del suo debitore. Peraltro il soggetto direttamente esecutato deve, per legge, indicare al creditore eventuali crediti vantati nei confronti di terzi.

Ma sarà sempre Equitalia a decidere, autonomamente, le procedure più efficaci per l'azione esecutiva e dunque chi, fra lei ed i suoi debitori, escutere.

17 gennaio 2012 · Tullio Solinas

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