Debito per leasing non pagato e pignoramento carta con IBAN

Ho un debito molto rilevante con una banca, a seguito di un leasing che non ho potuto rispettare. La banca ha già ritirato il bene e ne ha effettuato la vendita all'asta.

La banca mi ha precettato il pagamento del debito residuo. Non sono intestatario di beni immobili né mobili e vivo in regime di separazione dei beni con la mia consorte.

Attualmente lavoro con partita IVA e regime dei minimi. Le fatture che emetto (una al mese) mi vengono accreditate su un conto online, su una carta conto. Quali possono essere le conseguenze di un eventuale pignoramento del conto, e quali i possibili sviluppi della situazione?

Se lei, come credo, sarà attento a rimuovere appena dopo l'accredito le disponibilità maturate in seguito al pagamento delle fatture emesse, il danno che potrebbe derivare da un eventuale pignoramento promosso dalla banca creditrice si risolverà nell'esigenza di doversi procurare una nuova carta con IBAN e comunicare al cliente le nuove coordinate su cui effettuare il bonifico.

Potrebbe dirle male solo nel caso in cui l'accredito a saldo fattura intervenisse, a sua insaputa, nel breve spazio di tempo intercorrente fra la notifica al terzo debitore (la banca che ha emesso la carta con IBAN) ed il successivo blocco della carta.

12 novembre 2015 · Simonetta Folliero

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