Debito Irpef risultante dalla dichiarazione dei redditi non versato – Cosa succede adesso?

Argomenti correlati:

Mia figlia, quando ha presentato il modello 730 lo scorso anno, è risultata a debito Irpef di circa 500 euro: purtroppo ancora non è riuscita a pagare, in quanto lavora saltuariamente e poco purtroppo.

Non correrà il rischio che venga fatto un pignoramento del conto corrente da parte dell’agenzia delle Entrate, o dovrà comunque prima ricevere una comunicazione con la quale le verrà chiesto in modo bonario il pagamento?

In tal caso potrà rivolgersi all’Agenzia delle Entrate per chiedere, magari, la rateizzazione dell’importo totale, che presumo sarà ora aumentato per via del ritardo di pagamento?

Solitamente quanto tempo passa prima che l’Agenzia delle Entrate invii una comunicazione per reclamare l’importo dovuto?

L’articolo 36 bis del DPR 600/1973 stabilisce che l’Agenzia delle Entrate deve controllare la rispondenza con la dichiarazione e la tempestività dei versamenti delle imposte, dei contributi e dei premi dovuti a titolo di acconto e di saldo entro l’inizio del periodo di presentazione delle dichiarazioni relative all’anno successivo.

Non è previsto l’invio di un avviso bonario di invito al pagamento qualora non emergano errori nella determinazione dell’imposta dovuta. Entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione Agenzia Entrate Riscossione notifica una cartella esattoriale per il recupero delle tasse dovute e non versate.

Decorsi 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale, in caso di inadempimento, Agenzia delle Entrate Riscossione potrà procedere ad avviare azioni esecutive (pignoramento ed espropriazione) o cautelari (fermo amministrativo, ipoteca) sui beni di proprietà del debitore inadempiente.

I versamenti non effettuati risultanti dalla dichiarazione dei redditi possono essere regolarizzati, prima dell’emissione della cartella di pagamento, eseguendo spontaneamente il pagamento dell’imposta dovuta, degli interessi, calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito, della sanzione in misura ridotta. Basta rivolgersi ad un commercialista.

9 Aprile 2018 · Giorgio Valli

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Presentazione di una dichiarazione dei redditi dopo 90 giorni dalla scadenza del termine ordinario (dichiarazione omessa) - Quali sanzioni?
Mio figlio l'anno scorso non ha presentato la dichiarazione dei redditi da lavoro dipendente (modello 730). Purtroppo ho visto nel sito dell'Agenzia delle Entrate che tale dichiarazione precompilata non è più modificabile. In tale dichiarazione risulta a debito Irpef di circa 1100 euro, mentre nella realtà, facendo i calcoli, risulta a credito di circa 400 euro, questo perchè nel modello precompilato non viene indicato il numero dei giorni in cui ha lavorato, e di conseguenza, non sono state fatte le ritenute da lavoro dipendente spettanti. Mi sono recata all'Agenzia delle entrate per chiedere come si può sanare la situazione, e ...

Decadenza della cartella di pagamento per debiti IRPEF che emergono dalla dichiarazione dei redditi
Relativamente alle imposte sui redditi, la cartella di pagamento va notificata, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, in caso di liquidazione automatica. Dunque, se prendo a riferimento l'ultima dichiarazione Modello Redditi 2019, dal 1 gennaio 2020 scatta il timer che arriva fino al 31 dicembre 2022, termine oltre il quale scatterebbe la decadenza. Fin qui ok. Poi leggo: ogni cartella di pagamento contiene l'indicazione della data di iscrizione a ruolo del tributo. Da tale data, quindi, si può far partire il conteggio dei giorni per verificare se si ...

Irpef a debito nel 730 2019 redditi 2018 - Acconti di luglio e novembre
Nel 730 mi trovo irpef a debito per 632€ a causa del superamento della soglia di coniuge a carico (avendo lo stesso raggiunto a fine anno un reddito di 3180€). Ora vedo che l'Agenzia delle Entrate mi chiede, oltre alle 632 euro, un anticipo di pari importo per il prossimo anno (per quest'anno riesco a compensare con altri crediti oltre la metà dell'importo a debito). Mi chiedevo se posso evitare di pagare gli acconti avendo il solo reddito da dipendente e che il coniuge non è comunque più a carico dal 1 gennaio 2019. In sostanza il prossimo anno non ...

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Cartelle esattoriali multe e tasse del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic Debito Irpef risultante dalla dichiarazione dei redditi non versato – Cosa succede adesso?