Debito con Equitalia – Che fine farà la casa dopo la mia morte?

Ho avuto casa all’asta: lo scorso anno dopo mille peripezie siamo riusciti ad avere una sospensione per un anno, avendo liquidato un creditore e riprendendo i pagamenti del mutuo.

La cifra più grande rimasta è Equitalia, che non può prenderci casa, poiché prima e ultima abitazione. Ma,volevo avere due delucidazioni.

La prima: casa rimarrà sempre con il debito originario originato una fattura nn registrata e a cui non potrò mai far fronte. Quindi i miei figli dovranno rinunciare all’eredità. La casa dopo la mia morte che fine farà.

Seconda potrei rientrare nella legge 3/2012 definita salva suicidi. La piccola impresa la chiudemmo all’epoca, e non so se potrò dichiarate fallimento.

Praticamente mi trovo in una assurda situazione creata da mio marito. Ora lui nn lavora perché tutto fermo io,attraverso un associazione ho cmq un reddito che nn mi permette di fare ulteriori dilazionamenti.

Almeno un figlio potrebbe accettare, acquisire il debito esattoriale e mantenere la residenza nell’unica casa di proprietà (quella ereditata). Naturalmente, tutto dipenderà dall’entità del debito e dal valore commerciale dell’immobile.

L’ideale sarebbe che il figlio che accetta l’eredità non abbia reddito da lavoro dipendente: ma, anche se fosse, difficile oggi trovare un affitto contro il 10% del pignoramento mensile del proprio stipendio (se la retribuzione non supera i 2 mila e 500 euro netti). Un eventuale pignoramento del conto corrente del debitore erede, così come il fermo amministrativo sul veicolo di sua proprietà, sono eventi gestibili con relativa semplicità.

Per quel che attiene la legge sul sovraindebitamento (legge 3/2012), non è possibile fruirne volendo mantenere la proprietà della casa, seppure ipotecata.

11 Aprile 2016 · Ludmilla Karadzic

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