Recupero crediti per borsa di studio percepita ma non dovuta

Sono uno studente all'ultimo anno di una laurea magistrale (percorso 3+2) presso l'Università di Modena e Reggio Emilia: durante la mia triennale ho richiesto e sono stato effettivamente beneficiario, ogni anno, di borsa di studio suddivisa in servizio abitativo, buoni pasto e denaro contante per un valore di circa cinquemila euro ogni anno. Alla fine del mio terzo anno (luglio 2017) a causa di alcuni eventi ho perso la borsa di studio in quanto non sono riuscito a conseguire i crediti formativi universitari richiesti e ho quindi maturato un debito con l'azienda territoriale per il diritto allo studio dell'Emilia Romagna (Er.Go) di circa 4000 euro (l'ultima rata da 1000 euro di denaro contante non viene messa in pagamento se non si conseguono i crediti richiesti come nel mio caso) e l'anno successivo (ottobre 2018) mi sono laureato.

Io fino ad ora, pur con la possibilità di dilazionare il pagamento, non ho potuto saldare neanche una rata del debito a causa di difficoltà economiche. Ad ogni modo, dopo essermi laureato, ho intrapreso la laurea magistrale che tutt'ora frequento e ho chiesto nuovamente l'assegnazione della borsa di studio e ne sono risultato beneficiario, ma della parte di denaro contante, buoni pasto e servizio abitativo, mi è stata data solo una quota di quest'ultima (a causa di dinamiche interne tutte le matricole della magistrale pagano i primi tre mesi di affitto), tanto che, a conti fatti, se si considera il mio precedente debito e si scala ciò che non mi è stato elargito quest'anno, attualmente ho un debito verso l'azienda di circa 500 euro.

Ora, io pensavo che tutto ciò fosse normale, ma vorrei conferme: è lecito che l'azienda abbia trattenuto una parte così consistente (decisa da loro, senza comunicarmelo) della mia borsa di studio? L'unica comunicazione che mi hanno dato è stata: "la sua idoneità è condizionata, le cause potrebbero essere: -mancata regolarizzazione dell'iscrizione all'università; - debitore anni precedenti.

Posso far valere qualche mio diritto in merito a questa situazione? Va da sè che io avrei preferito che il debito fosse persistito per poi pagarlo in un futuro (spero molto prossimo) magari con il pignoramento di una quota di un futuro stipendio, condizione che mi sarebbe molto più favorevole dato che ora, appunto, sono in difficoltà.

Inoltre, quest'anno ho di nuovo richiesto la borsa di studio e ne sono stato di nuovo assegnatario, per un importo di 5900 euro, come mi devo comportare?

L'azienda sarà obbligata a pagarmi? E se sì, quale importo posso/devo esigere? Ovviamente tutte le procedure di borsa di studio sono regolate da un bando a concorso, ma per la mia particolare situazione non ho trovato nulla che potesse chiarire.

ErGo è l'Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori dell'Emilia Romagna ed è stata istituita con legge regionale 15/2007. Offre servizi a studenti e neolaureati delle Università e degli Istituti dell'alta formazione artistica e musicale dell'Emilia Romagna, studenti e neolaureati stranieri inseriti in programmi di mobilità internazionale e di ricerca, a ricercatori e professori provenienti da altre Università o istituti di ricerca italiani o stranieri.

Il contratto di servizio che lo studente che concorre per la borsa di studio deve sottoscrivere, accettandone le condizioni, prevede, fra l'altro che chi incorre nella revoca della borsa di studio deve restituire l'importo complessivo ricevuto (sia la quota in denaro che la quota in servizi), e precisamente l'importo della rata di borsa riscossa, l'importo delle rette per il posto alloggio trattenute dalla borsa di studio, l'importo effettivamente consumato per il servizio di ristorazione.

E' prevista anche la compensazione debito/credito qualora lo studente acceda ad una nuova borsa di studio erogata da Er.Go.

Pertanto, non ha alcun fondamento giuridico la pretesa di restituzione di quanto indebitamente percepito al momento del conseguimento di una occupazione: mi rendo conto che le norme sono inique, poiché il nuovo importo erogato, al netto dei prelievi per il rimborso del vecchio debito, crea enormi difficoltà allo studente debitore nella prosecuzione degli studi, ma, purtroppo, attualmente le regole sono queste.

16 settembre 2019 · Marzia Ciunfrini

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