Debiti vari non rimborsati e possibile pignoramento dello stipendio

Due anni fa persi il lavoro e non ho potuto più pagare alcuni finanziamenti e altri debiti vari che all'epoca potevo onorare: da 3 mesi ho trovato lavoro, guadagno 1200 euro al mese e ho incominciato a togliermi qualche debito. Ma, naturalmente non riesco a pagarli tutti e sicuramente gli altri debitori procederanno con il pignoramento del mio stipendio presso il mio datore di lavoro.

Volevo sapere da 1200 euro quanto è il massimo che possono pignorare e inoltre possono bloccarmi il conto corrente?

Il primo creditore procedente otterrà dal giudice una quota di rimborso mensile, prelevata direttamente dallo stipendio, pari a 240 euro/mese, da pagare fino al soddisfacimento del debito (comprensivo di capitale, interessi moratori e spese legali per l'azione esecutiva). Si tratta del 20% dell'importo della retribuzione stipendiale, al netto degli oneri fiscali e contributivi ed al lordo di eventuali cessioni del quinto e delegazioni di prestito.

Gli altri creditori, purché non esattoriali o alimentari, dovranno attendere la fine del piano di riscossione coattiva in corso prima di poter accedere nuovamente al prelievo dello stipendio del debitore.

Per quanto attiene il conto corrente, certamente l'azione esecutiva avviata da un creditore potrebbe indirizzarsi verso la soluzione del pignoramento: è bene, pertanto, trasferire lo stipendio appena accreditato, ed eventuali risparmi, su un conto corrente non intestato al debitore.

13 giugno 2016 · Ornella De Bellis

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