Appello e risarcimento

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Mio padre, operaio, 20 anni fa ebbe un incidente stradale, e, recentemente, ha perso un appello (abbiamo saputo in seguito che l’avvocato non si era presentato…) per il quale è stato condannato a risarcire 600.000 euro.. Al momento non ha nulla intestato per cui, il tribunale, pignora ogni mese una parte del suo stipendio. Naturale, che per un operaio risarcire una cifra del genere è impossibile. Per questo mi chiedo, se un domani, tale debito possa ricadere su me o mio fratello.La seconda questione, riguarda una cessione del quinto che sta attivando (non vi dico a seguito di quanto citato sopra, a come si sia ridotta la qualità di vita dei miei genitori, ma questa è un’altra storia): la società creditrice ha chiesto i dati di un parente, per cui vorrei sapere se tale debito possa ricadere un domani sui figli.

Dopo la morte dei genitori, i figli sono obbligati a pagare i loro eventuali debiti. Per evitare l’obbligo, è necessario rinunciare all’eredità.

Non solo: i figli subentrano come garanti ai genitori defunti, se essi hanno prestato garanzia. Ancora una volta, per ovviare al problema, occorre rinunciare all’eredità.

24 Febbraio 2012 · Ludmilla Karadzic

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