Invalidità coniuge

Il mio coniuge è defunto all'età di 57 anni, dopo una malattia per la quale nel 2008 ha ottenuto la invalidità al 100% di contro era amministratore unico di una società per un negozio di abbigliamento, che un mese prima di morire è stata messa in liquidazione perchè non dava utili anzi debiti.

Per accedere al prepensionamento, dietro consiglio, si è autodenunciato(si era sospeso per cessazione di attività come commerciante, nel 2002) come lavoratore dal 2004 fino alla data della morte. Ora L'INPS vuole pagati questi anni.

Visto che mio marito era dichiarato inabile al lavoro e addirittura nel 2009 gli hanno accertato la necessità di accompagnamento, volevo domandarvi se è possibile richiedere la sospensione dei tributi INPS da tale data.

Purtroppo in questi casi non solo viene trasmesso agli eredi il debito verso l'inps, ma si trasmettono anche le sanzioni, le quali generalmente non andrebbero in eredità (rif. circolare del 22 agosto 2001 n. 165 dell'Inps e sentenza n. 562 del 2000 della Cassazione).

Quanto sopra fatta salva la possibilità per gli eredi di rinunciare all'eredità, ma non credo sia questo che Vi interessi.

Per la parte restante del Suo quesito purtroppo non so risponderLe con certezza, ritengo tuttavia che sia possibile impugnare la richiesta dell'inps, contestandone l'importo (sono dovuti a mio parere i contributi fino al 2009).

27 agosto 2011 · Simone di Saintjust

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