DAZN – Come ricevere il rimborso se non si rispettano parametri qualitativi?


Ho letto sul web che DAZN è stata invitata dall’Agcom a rispettare i parametri qualitativi di visione promessi alla clientela e che, in caso contrario, deve rimborsarli.

E’ vero? Come funziona?

Stai guardando il tuo match preferito su DAZN, Il segnale viene e va non permettendoti di guardare la partita della tua squadra del cuore: chiedere il rimborso a Dazn è più facile adesso che Agcom è intervenuta sulla questione con tre provvedimenti che stabiliscono i parametri di qualità per la visione delle partite in live streaming e le soglie e i criteri per gli indennizzi da corrispondere in caso di disservizio.

Vediamo cosa dicono nel dettaglio i tre provvedimenti dell’Autorità.

Il primo provvedimento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni riguarda la definizione di parametri di qualità per la fruizione del servizio di diffusione in live streaming delle partite. In particolare i parametri e le metriche utilizzate per valutare la qualità dell’esperienza di visione sono: malfunzionamenti nell’accesso alla piattaforma (MAP) ed all’evento (MAE), risoluzione video (Rmin), numero di disconnessioni dall’evento, tempo di freezing totale (TFT).

DAZN dovrà rendere disponibile a ciascun utente, all’interno dell’applicazione di riproduzione del video in corrispondenza della schermata in visione, una finestra apribile con click contenente informazioni circa i valori dei parametri misurati durante lo streaming degli eventi e conservare in una apposita sezione dell’area riservata dell’utente valori di tutti i parametri funzionali agli indennizzi per almeno sei mesi dal termine di ciascun evento.

In caso dunque di richiesta di indennizzo approvata, DAZN dovrà corrispondere -sotto forma di sconto in fattura ovvero come rimborso- un importo pari al 25% dell’abbonamento mensile dell’utente (al netto di eventuali sconti o promozioni) fino ad un massimo di quattro volte in un mese pari al 100% dell’abbonamento mensile (al netto di eventuali sconti o promozioni).

DAZN dovrà adeguarsi al provvedimento entro 3 mesi. Nei successivi 2 mesi, e comunque prima dell’inizio del prossimo campionato, l’Autorità verificherà l’eventuale necessità di modifiche al provvedimento.

L’Agcom ha poi avviato un secondo provvedimento che consiste nell’avvio di un procedimento sanzionatorio per non aver compiutamente ottemperato l’ordine con il quale l’Autorità ha intimato alla società di adottare “ogni necessaria misura ai fini del rispetto dei diritti dell’utenza, implementando un servizio di assistenza clienti efficace ed efficiente, che prevedesse la possibilità di un contatto diretto con una persona fisica, oltre ad ogni accorgimento di natura tecnica funzionale a prevenire i malfunzionamenti della propria piattaforma di origine del segnale televisivo trasmesso” (delibera 334/21/CONS del 7 ottobre 2021).

Da mesi infatti i consumatori lamentano ai nostri sportelli numerosi disservizi che nonostante le nostre segnalazioni alle Autorità competenti sono perdurati; inoltre a far arrabbiare gli abbonati è l’inadeguatezza del sistema di assistenza clienti.

Il terzo provvedimento, infine, conclude il procedimento avviato dall’Autorità con la delibera n. 268/21/CONS per la verifica della metodologia di misurazione delle audience del campionato di calcio di Serie A, con l’obiettivo di accertare l’attendibilità del dato prodotto da DAZN alla luce del vigente quadro normativo e degli indirizzi formulati dall’Autorità in materia di sistemi di rilevazione degli indici di ascolto nel nuovo ecosistema digitale (delibera 194/21/CONS).

9 Febbraio 2022 · Andrea Ricciardi



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