Dal recupero crediti a un silenzio inquietante…

Sono fortemente indebitato (oltre i 50 mila euro) da 2 anni con diverse finanziarie e da pochi mesi faccio dei lavori a partita Iva dopo un anno e mezzo di fermo.

Sono in affitto transitorio in una casa arredata con moglie e figlia a carico.
Sono residente dai miei (pensionati e in affitto)…
Dopo mesi di chiamate, neanche il recupero crediti si è più fatto vivo.
Ma è un silenzio inquietante… Cosa devo aspettarmi e cosa rischio ?
Vorrei tanto pagare i miei debiti, ma con il poco che guadagno pago l’affitto e poco altro, per il resto mi aiutano familiari e amici.
Oltretutto, ho anche debiti con Equitalia per qualche migliaio di euro.
Questo silenzio che significato ha ? Attendo lumi…
Grazie per il servizio che offrite, celere e competente.
Davide.

Capita, non di rado, che la società di recupero crediti adotti una politica realistica, autorizzando i propri funzionari a classificare il debito come non esigibile qualora ci si convinca che non c’è “trippa per gatti” e che qualsiasi azione esecutiva nei confronti del debitore si tradurrebbe in un mero esborso di capitale senza alcuna ragionevole probabilità di ritorno economico.

Ad ogni modo, qualora un creditore decidesse di perseguire le vie legali, deve adottare per legge procedure che garantiscano la notifica degli atti al debitore. Questo per dire che se il silenzio inquietante si tradurrà in una azione esecutiva, lei ne sarà messo al corrente.

4 Aprile 2012 · Ludmilla Karadzic

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