Criteri di recupero di Equitalia e finanziarie private

Grazie per l’esauriente e celere risposta al mio post “dal recupero crediti a un silenzio inquietante”: avrei solo un ultimo dubbio: anche Equitalia per debiti riguardanti le tasse, può considerare un debito non esigibile nei casi in cui capisce che “non c’è trippa per gatti” o loro vanno fino in fondo a costo di pignorare due vecchi mobili perché non hanno le spese di una finanziaria?

Equitalia può attendere che il debitore vinca alla lotteria o acquisisca un’eredità: la declaratoria di inesigibilità del credito consente anche la deducibilità degli insoluti per il creditore, e dunque uno sconto sulle tasse da pagare ed Equitalia, insieme ai creditori per cui Equitalia riscuote, non pagano tasse.

Mantenere in vita una pratica di recupero crediti non esattoriale costa, per tempo impiegato nei contatti telefonici dai funzionari a cui la pratica viene affidata in lavorazione, per le spese di imposta di bollo necessarie alle ricerche anagrafiche propedeutiche alla notifica di atti di messa in mora o comunque interruttivi dei termini di prescrizione, per gli eventuali costi da affrontare nell’intraprendere azioni legali e/o esecutive che possono anche risultare infruttuose.

Equitalia non ha nessuno di questi oneri. I suoi funzionari sono stipendiati e non lavorano a provvigione. La legge esenta Equitalia dal corrispondere l’imposta di bollo per le ricerche anagrafiche. Le procedure legali e di pignoramento sono esemplificate all’estremo e godono di una corsia privilegiata e preferenziale.

In caso di ricorso da parte del contribuente c’è uno stuolo di avvocati, anche loro stipendiati, pronti alla bisogna; raramente il giudice, quando Equitalia soccombe nel contenzioso, ha il coraggio di rinunciare alla formula di compensazione delle spese.

Insomma, per i debiti ordinari si può anche avere fortuna e non pagarli. Per quelli esattoriali l’unica via d’uscita è adattare la propria vita alla situazione contingente.

A tale proposito, ecco di seguito il vademecum che sempre suggeriamo di seguire:

  1. adottare il regime patrimoniale coniugale di separazione dei beni. Meglio una vera e propria separazione legale (per l’accordo da omologare basta un azzeccagarbugli qualsiasi, a cui offrire, per l’incomodo, cappuccino e cornetto al bar del tribunale);
  2. vendere la casa di proprietà prima che Equitalia vi iscriva ipoteca;
  3. abitare in affitto con comodato d’uso di arredi, suppellettili ed elettrodomestici. Tutto registrato ed elenco dei beni in comodato puntualmente dettagliato;
  4. circolare con veicolo rigorosamente intestato ad altri: moglie separata, fratello, amico ecc… ;
  5. mai depositare in conto corrente, bancario o postale per evitare il pignoramento. Se lo stipendio supera i 999 euro, prelevarlo tutto il giorno stesso dell’accredito. Scambiare il contante in banconote da 500 euro, avvolgerle e compattamente sistemarle in ovuli di materiale inerte per inserimento rettale. Con il tempo ci si abitua …

4 Aprile 2012 · Simone di Saintjust

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

DAL RECUPERO CREDITI A UN SILENZIO INQUIETANTE…
Capita, non di rado, che la società di recupero crediti adotti una politica realistica, autorizzando i propri funzionari a classificare il debito come non esigibile qualora ci si convinca che non c'è "trippa per gatti" e che qualsiasi azione esecutiva nei confronti del debitore si tradurrebbe in un mero esborso di capitale senza alcuna ragionevole probabilità di ritorno economico. Ad ogni modo, qualora un creditore decidesse di perseguire le vie legali, deve adottare per legge procedure che garantiscano la notifica degli atti al debitore. Questo per dire che se il silenzio inquietante si tradurrà in una azione esecutiva, lei ne ...

Preavviso di segnalazione in centrale rischi private e diritto all'oblio - L'autorità per la privacy interviene a favore dei cattivi debitori e mette la parola fine ad interpretazioni arbitrarie di banche e finanziarie
Alla luce delle numerose istanze (reclami, richieste di parere e ricorsi) pervenute nel tempo, l'Autorità per la protezione dei dati personali ha inteso fornire, con il provvedimento interpretativo 438/2017 del 26 ottobre, chiarimenti e indicazioni di carattere generale su talune disposizioni particolarmente controverse del codice di deontologia e di buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti, che hanno generato dubbi interpretativi, incertezze e difficoltà applicative sia per gli operatori del credito, sia per i debitori. In particolare, come si può leggere nel seguito, Il Garante ha ...

I criteri di ripartizione delle spese
Le spese di amministrazione è di gestione vengono ripartite fra i proprietari in base a precisi criteri di ripartizione. I criteri legali prevedono un obbligo contributivo in base alle quote di proprietà (millesimi). Per certe spese (ascensore, riscaldamento, consumo acqua) esistono criteri di ripartizione specifici. In sostanza per modificarle è sufficiente una semplice delibera a maggioranza , sempre che la distribuzione delle spese avviene secondo il criterio della causale e della utenza o in relazione a un addebito corretto e rispondente. In presenza di una distribuzione gravemente lesiva ogni proprietario può richiedere una modifica al tribunale. Se si tratta di ...

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Debiti e recupero crediti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic Criteri di recupero di Equitalia e finanziarie private