Credito al consumo rate non pagate e recupero credito

Qualche anno fa, forse tre mia figlia, in un momento molto particolare e difficile della sua vita, contrasse un debito per l'apparente acquisto di apparecchio tv.

Infatti credo che si sia trattato di una truffa in quanto il prestito fu concesso a mia figlia nonostante fosse disoccupata ma risultò con un lavoro (evidentemente fu fornita una falsa busta paga). Il televisore non fu mai acquistato e mia figlia ricevette una somma in danaro forse meno della metà del prestito ottenuto.

La finanziaria interessata AGOS fece una telefonata alla mia abitazione ed io risposi che non avevo contatti (era la verità) con mia figlia.Nei tre anni successivi silenzio.

Intanto mia figlia superati i problemi convive con una persona ed ha anche un bambino. Entrambi sono disoccupati e vanno avanti con l'aiuto delle famiglie e con saltuari lavoretti. Quindi nessun reddito ufficiale abitazione in affitto.

Credo che il lungo silenzio di AGOS sia dovuto al fatto che forse il credito era coperto da assicurazione (il contratto non l'ho mai visto). Quindi truffa perfetta: mia figlia prende una piccola somma e il resto se lo dividono gli altri (busta paga falsa, commerciante ecc) e l'assicurazione paga.

In questi giorni arriva una lettera a mia figlia da parte di MEGARA srl in cui si preannuncia per il prossimo 2 marzo una visita di un loro addetto. Nella lettera sono citate anche altre società: RUBIDIO SPV e Centrale Attività Finanziarie.

Come si deve comportare mia figlia?

Il suggerimento è quello di inviare per tempo alla società Megara una raccomandata A/R chiarendo che non c'è alcuna disponibilità a debitore di ricevere un suo funzionario per una visita domiciliare.

Eventuali contatti, sia telefonici che attraverso visite domiciliari, vanno previamente concordati secondo reciproca disponibilità e al momento sarebbero inutili, atteso che il debitore non ha ancora ricevuto (via servizio postale) la documentazione necessaria, ovvero la lettera di cessione del credito da parte di AGOS (o dell'assicurazione che eventualmente rimborsò la finanziaria) né estratto conto cronologico con la quantificazione del capitale dovuto e degli interessi applicati.

Questo, tanto per cominciare. Successivamente quando, e se, la pretesa sarà stata giustificata (lettera di cessione) e compiutamente quantificata (estratto conto cronologico), il debitore sceglierà se proporre un accordo a saldo stralcio che sia economicamente conveniente oppure non pagare il debito, dal momento che è nullatenente e che comunque, essendo sicuramente già iscritto in una banca dati dei cattivi pagatori, non potrà avere, nel medio termine, accesso al credito.

Per approfondimenti sulle problematiche di privacy e accordi transattivi relativi alla gestione dei rapporti con le società di recupero crediti, l'invito è di accedere agli articoli classificati nelle sezioni privacy e dignità debitore e accordo transattivo a saldo stralcio

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24 febbraio 2015 · Genny Manfredi

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