Covid e nuovo Dpcm – A quando gli aiuti economici dallo Stato?


Sono una proprietaria di un ristorante e ormai sono allo stremo a causa della crisi economica derivata dalle restrizioni imposte per arginare il fenomeno del Covid-19-

Dopo queste ulteriori misure, arriveranno aiuti economici?

Varato il Dpcm (il secondo in una settimana) per provare a contenere l’ondata autunnale di contagi da Coronavirus, si apre per il Governo ora la partita del ristoro da garantire alle categorie colpite dalle nuove misure che impongono un lockdown parziale.

Un elenco è stato fornito dallo stesso premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa con la quale ha illustrato le misure approvate nella notte tra sabato e domenica e in vigore da oggi fino al 24 novembre.

Gli interventi saranno inseriti nel decreto Ristoro che potrebbe essere varato nel Consiglio dei ministri dei prossimi giorni.

I contributi, secondo quanto detto dal ministro Roberto Gualtieri, potrebbero arrivare «già entro metà novembre, forse persino entro l’11 novembre».

A chi aveva già fatto domanda arriveranno in automatico, mentre chi non l’ha fatta e le aziende con fatturato oltre 5 milioni di euro (aggiunte rispetto al passato) dovranno attendere qualche settimana in più.

Ma comunque gli aiuti arriveranno entro l’anno.

Le imprese che dovranno chiudere totalmente (cinema, teatri, palestre, piscine, centri benessere, sale gioco, sale scommesse, bingo, discoteche), ha spiegato il viceministro all’Economia, Antonio Misiani, avranno un contributo a fondo perduto più rilevante di quelle che invece dovranno interrompere la propria attività alle ore 18 (ristoranti, agriturismo, bar, gelatarie, pasticcerie).

In totale si tratta di una platea di 350mila imprese.

Con il credito che il Governo conta di portare in Gazzetta Ufficiale nelle prossime ore ci sarà, per tutte le attività coinvolte dalle nuove misure d’urgenza, un credito d’imposta degli affitti per due mensilità cedibile al proprietario e lo stop della seconda rata Imu.

Il decreto Agosto aveva garantito un finanziamento a fondo perduto per gli esercizi di ristorazione con perdita di fatturato da marzo a giugno 2020 di almeno il 25% rispetto allo stesso periodo 2019.

Con il nuovo decreto in arrivo questa limitazione verrà tolta e il sostegno garantito a tutte le attività coinvolte dalle nuove limitazioni introdotte dal governo con il Dpcm in vigore fino al 24 novembre.

Sempre nel decreto Agosto il Governo aveva previsto ulteriori 400 milioni di euro a fondo perduto stanziati per gli esercenti dei centri storici che a giugno 2020 avessero un calo del 50% del fatturato rispetto allo stesso mese 2019.

Il governo offrirà una nuova indennità mensile una tantum per stagionali del turismo, spettacolo e lavoratori a intermittenti dello sport che non usufruiscono della cassa integrazione perché non lavoratori dipendenti. Saranno «800 euro di indennità per novembre» ha annunciato il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora.

Per associazioni e società sportive il fondo perduto srà da 50 milioni di euro «da erogare entro novembre».

Con il decreto Cura Italia erano stati stanziati 33 milioni di euro tra sostegno al mondo dello spettacolo e diritto d’autore per artisti con basso reddito, mentre il decreto rilancio aveva assicurato a intermittenti e lavoratori dello spettacolo non beneficiari di integrazione salariale un’indennità di 600 euro mensili per aprile e maggio 2020.

Con il decreto agosto il settore del turismo aveva usufruito di un credito di imposta per la riqualificazione delle strutture turistico-alberghiere e un’estensione a luglio 2020 del credito di imposta per il canone di locazione di immobili in esercizio stagionale. Era stata prevista l’esenzione della seconda rata Imu.

Per le famiglie che non hanno accesso a nessuna delle altre misure prevista una ulteriore mensilità di reddito di emergenza.

La misura messa in campo durante l’emergenza da Covid per massimo due mensilità per nucleo percettore, è stata erogata finora a 290mila famiglie per almeno una mensilità.

L’importo medio mensile a famiglia è stato di 558 euro.

Il Governo, ha confermato la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo lavora al rifinanziamento «generale complessivo» della cassa integrazione con altre 18 settimane.

26 Ottobre 2020 · Gennaro Andele



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