Reddito di cittadinanza – Convocazione dai servizi sociali comunali per adesione al patto di inclusione


Il mio nucleo familiare è titolare del reddito di cittadinanza da circa un mese: ho ricevuto ieri, dai servizi sociali del Comune dove risiedo, convocazione per me, per mia moglie e per i miei due figli maggiorenni e disoccupati, avente ad oggetto adesione al patto per l’inclusione sociale di cui al decreto legge 4/2019, convertito con modificazioni dalla legge 26/2019.

Di cosa si tratta? Cosa accade se non ci presentiamo?

La definizione dei Patti per l’inclusione sociale è affidata ai servizi dei Comuni competenti in materia di contrasto alla povertà: lo scopo è quello di affiancare gli operatori dei servizi sociali,e degli altri servizi territoriali che con essi collaborano, per accompagnare i cittadini beneficiari del Reddito di cittadinanza (Rdc) assenti da più tempo dal mercato del lavoro nella costruzione del loro progetto di uscita dalla povertà.

L’adesione al Patto per l’inclusione sociale, è una condizione necessaria per il mantenimento del beneficio economico.

Sono previste sanzioni, nonché la sospensione e decadenza dal Reddito di cittadinanza, nelle ipotesi di mancato rispetto degli impegni assunti dal nucleo familiare con la sottoscrizione del Patto per l’inclusione sociale (per mancata presentazione alle convocazioni o agli appuntamenti, o per mancato rispetto di altri impegni previsti dal Patto per l’inclusione sociale).

Si consiglia, quindi, di rispondere alla convocazione.

30 Agosto 2019 · Genny Manfredi



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