Ex convivente, madre dei miei figli, non vuole definire accordo di separazione – Cosa mi conviene fare?


Mi sono separato dalla convivente con cui ho tre figli minori, che vivono con madre: abito già in altra dimora in affitto, da febbraio 2018, mentre l’ex convivente dimora in mio appartamento al primo piano di una villetta bifamiliare. I miei genitori abitano al piano terra.

Io e la mia ex convivente siamo comproprietari (al 50% ciascuno) di un terreno edificabile del valore di 150 mila euro: nelle condizioni di accordo io cederei la mia quota, oltre a pagare l’atto di trasferimento (€ 10.000 circa) in cambio della liberazione dell’appartamento appartamento (rinuncia ad assegnazione della casa della convivenza familiare di fatto). Io vorrei però le Chiavi contestualmente al trasferimento della proprietà del terreno. Lei, invece, mi vuole dare le chiavi al 31/12/2018 (il tempo che le occorrerebbe per completare il presunto trasferimento delle suppellettili). Credo che sia un modo per FREGARMI e tenersi chiavi, terreno ed abitare nel mio appartamento CON NUOVO FIDANZATO.

E’ da ottobre 2017 che va avanti questo tira e molla. Cosa ne pensate? Cosa debbo fare?

Non si può assolutamente pensare di accettare le condizioni imposte dalla ex convivente: una volta ottenuta l’intera proprietà del terreno, qualsiasi accordo che preveda la rinuncia alla casa in cui c’è stata convivenza, e in cui vivono i figli della coppia, sarebbe facilmente invalidato, anche se formalizzato come conseguenza diretta del trasferimento di proprietà del 50% del terreno.

Il suggerimento è quello di evitare che si aggiunga il danno alla beffa: e dunque, di rassegnarsi a lasciare le cose come stanno.

L’accordo potrebbe essere perfezionato solo con i tre figli, se non fossero stati minori e risultassero autosufficienti economicamente, con una loro variazione di residenza in cambio della donazione del 50% del terreno edificabile.

In un simile contesto, infatti, la signora non avrebbe più alcun diritto ad occupare la casa, specie se in convivenza con un nuovo compagno. Dunque, a nostro parere, le conviene attendere pazientemente.

8 Maggio 2018 · Giorgio Martini



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