DOMANDA
Genitori defunti un anno fa lasciano debiti di circa 200 mila euro con Agenzia delle Entrate Riscossione (AdER) più debiti finanziaria e banche di ulteriore 50 mila euro; nel loro patrimonio immobiliare vi sono due immobili del valore di 230 mila euro, quindi tra attivo e passivo vi sono dei debiti di 20 mila. Noi siamo in 3 figli: Cosa ci conviene fare? Rinunciare a priori all’eredità o accettare? E qualora optassi per l’accettazione con beneficio di inventario, come funziona?
RISPOSTA
Converrebbe accettare con beneficio di inventario, confidando nelle possibilità che non tutti i creditori chiederanno il rimborso della massa debitoria complessiva.
Con il beneficio di inventario non c’è confusione fra il patrimonio (attivo e passivo) del de cuius e quello dei chiamati all’eredità che accettano e, pertanto, non si corre il rischio di pagare i debiti del defunto di tasca propria.
Qualora andasse male, nell’ipotesi cioè che fosse richiesto il rimborso dell’intera massa debitoria, non rimarrebbe nulla da spartire di quanto lasciato dal defunto per chi, eventualmente, avesse accettato l’eredità con beneficio di inventario. Qualora, invece, tutti i figli accettassero l’eredità in modo puro e semplice, nella peggiore delle ipotesi, ciascun erede potrebbe essere chiamato a versare ai creditori circa 7 mila euro. Ma gli eredi potrebbero anche approfittare dell’ultima sanatoria varata dal governo.
5 Gennaio 2026