Contratto di locazione abitativa agevolata

Ho da poco stipulato un contratto di locazione abitativa agevolata” (L. 9 dicembre 1998, n. 431, art. 2, comma 3 e soggetto alle agevolazioni fiscali di cui all’art. 2, comma 4, e all’art. 8, comma 1 e 3, legge 431/98)”

Però mi sono accorta che il canone di locazione che devo pagare è molto più alto (il doppio) rispetto a quello delle tabelle che per la mia zona va da 3,75 a 7 € a mq. l’appartamento è di circa 60 mq (circa 65 mq se si contano i balconi nella misura del 25%).

Inoltre nell’appartamento non c’è l’impianto di riscaldamento e un impianto elettrico vecchissimo di cui ho dovuto sostituire a mie spese alcune parti per renderlo funzionante. Ho dovuto anche imbiancare a mie spese perchè il proprietario dice che non vuole spendere denaro per l’appartamento. (ho tenuto alcune foto dell’appartamento come mi era stato consegnato)

Mi sono accorta solo adesso che il canone previsto dalle tabelle è molto piu basso di quello del contratto, è troppo tardi? Cosa posso fare? Ho letto che il canone deve essere ricavato dalle tabelle in base ai parametri dell’immobile e della zona di ubicazione, e che il canone cosi ricavato è un “canone legale” e quindi ogni patto che stabilisca un affitto eccedente questa misura è nullo e da diritto all’inquilino di ottenere un aggiustamento. E’vero? E come devo comportarmi?

Per quel che riguarda lo stato dell’appartamento locato e dei relativi impianti, lei ha sottoscritto un contratto nel quale avrà certamente dichiarato che l’abitazione è adatta all’uso convenuto.

Diverso il discorso per quanto attiene la determinazione del canone di locazione agevolato.

C’è da dire, innanzitutto, che gli accordi territoriali, in conformità delle finalità indicate all’articolo 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, stabiliscono fasce di oscillazione del canone di locazione all’interno delle quali, secondo le caratteristiche dell’edificio e dell’unità immobiliare, è concordato, tra le parti, il canone per i singoli contratti.

E quindi, prima di sollevare qualsiasi contestazione, sarà necessario controllare che il canone che lei sarà chiamata a corrispondere risulti effettivamente superiore alla soglia massima prevista dall’accordo territoriale.

Se ciò fosse – dal momento che in virtù delle agevolazioni concesse al conduttore, il locatore trae notevoli benefici di ordine fiscale – lei potrà chiedere in ogni momento l’adeguamento del canone alle tabelle territoriali oppure la variazione del contratto registrato da agevolato a libero.

2 Dicembre 2011 · Marzia Ciunfrini

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