Indennità disoccupazione Naspi – A quanto ammonta per il 2026?

Per il 2026 è previsto un nuovo tetto massimo di circa 1.550 euro/mese: l'importo mensile è pari al 75% della retribuzione media degli ultimi 4 anni


DOMANDA

A causa del fallimento della ditta dove lavoravo sono disoccupato da cinque anni: negli ultimi anni ho lavorato saltuariamente per un call center e tramite un’agenzia di collocamento per un totale di 4/5 mesi totali.

Vorrei accedere, quest’anno, al contributo di disoccupazione Naspi.

A parte i requisiti di cui sono già al corrente, vorrei sapere se è vero che l’indennità di disoccupazione è aumentata.

RISPOSTA

L’indennità di disoccupazione Naspi è un assegno mensile erogato dall’Inps nei confronti di chi perde il posto di lavoro a seguito di licenziamento, anche se per giusta causa, mentre non spetta a chi smette di lavorare volontariamente (dimissioni).

La NASpI è riconosciuta ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione e che presentino congiuntamente i seguenti requisiti:

– siano in stato di disoccupazione;
– possano far valere, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione contro la disoccupazione;
– possano far valere trenta giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Per il 2026, l’importo della NASpI si calcola sempre al 75% della retribuzione media imponibile degli ultimi 4 anni, ma è previsto un nuovo tetto massimo di circa 1.550 €/mese, con una riduzione del 3% ogni mese che parte già dal sesto mese di fruizione per tutti. Per chi intende avviare una attività autonoma, o d’impresa, si può richiedere la NASpI anticipata: la Legge di Bilancio 2026 introduce cambiamenti: l’erogazione non sarà più in un’unica soluzione immediata, ma distribuita, con un 70% subito e il restante 30% solo se non si torna a lavorare da dipendente o non si va in pensione.

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15 Gennaio 2026