Passaggio del lavoratore da una società subappaltante alla società appaltante e discontinuità del contratto di lavoro

Il committente supermercati Y concede la vigilanza alla società K, la quale trasferisce la commessa in subappalto (ma senza sottoscrivere un contratto) alla società X: quest’ultima, fin dal primo momento non si dimostra in grado di svolgere i servizi affidati secondo i requisiti contrattuali (sottoscritti con il committente Y), per cui il committente Y, si rivolge nuovamente alla società K affinché onori il contratto precedentemente firmato.

A questo punto la società X si ritrova con esubero di dipendenti, e chiede alla società K di assumere una parte di quei lavoratori in esubero, alcuni con contratto indeterminato e uno con contratto determinato con già 2 rinnovi semestrali. La domanda è: si configura in questo caso una continuità lavorativa per questi dipendenti passati alla società K? E per il dipendente assunto a tempo determinato che aveva già 12 mesi di anzianità nella società X, potrebbe configurarsi un contratto a tempo indeterminato nell’attuale società K?

Anche se fra la società appaltante K e la società subappaltante X fosse stato stipulato un contratto scritto di subappalto, sarebbe obiettivamente difficile inquadrare il trasferimento dei lavoratori dalla società X alla società K com una cessione di ramo d’azienda fra le due società, unica fattispecie che consentirebbe di eccepire, innanzi al giudice del lavoro, la continuità della prestazione e quindi il dovere per il datore di lavoro cessionario di rispettare alcuni diritti acquisiti (non certamente l’entità della retribuzione se corrisposta al di fuori dei parametri previsti nel CCNL).

Si tratterebbe nella situazione esposta, e per quanto è possibile dedurre dalle poche righe del quesito, di semplice assunzione di nuova forza lavoro, alle condizioni dei contratti singolarmente firmati dai nuovi assunti.

13 Ottobre 2019 · Tullio Solinas

Vorrei dei chiarimenti questa situazione che era stata male illustrata precedentemente: La soc A si aggiudica un appalto di vigilanza in una catena di supermercati. Dopo circa un anno la concede in subappalto alla società B, la quale per motivi gestionali e di scarsa affidabilità professionale, dopo circa un anno viene estromessa dal subappalto e rimette i servizi alla società A che gliela aveva subappaltata. Nell’ultimo passaggio la società B si ritrova con un esubero di personale, e chiede alla soc A di assumere alcuni dipendenti con i relativi contratti maturati (alcuni a tempo determinato ed altri a tempo indeterminato). Domanda:per quelli che avevano il contratto a tempo determinato con anzianità di circa 16 mesi nella società B ,si potrebbe configurare e pretendere una continuità ed anzianità con la società A? Si potrebbe impugnare alla scadenza il contratto a tempo determinato con il quale era stato assunto dalla società A e pretendere il contratto a tempo indeterminato?

Si tratta di due contratti di lavoro distinti ed autonomi: il primo fra il dipendente e la società B, il secondo fra lo stesso dipendente e la società A. Il fatto che la società A abbia affidato un subappalto alla società B è irrilevante.

Come dispone l’articolo 2112 del codice civile, solo in caso di trasferimento d’azienda, il rapporto di lavoro continua con il cessionario ed il lavoratore conserva tutti i diritti che ne derivano.

19 Ottobre 2019 · Giorgio Martini

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