Continui ritardi nel pagamento dello stipendio - Costretto a dimissioni: posso chiedere i danni?

A causa di continui ritardi e slittamenti nel pagamento dello stipendio presso l'azienda in cui lavoravo, sfinito dallo stress ho deciso di dimettermi.

Non mi è stata riconosciuta la retribuzione.

Vorrei sapere, se cito la mia ex società per le retribuzioni arretrate ed anche per risarcimento danni, dove posso arrivare?

Essere obbligati a a dimettersi a causa del del datore di lavoro che paga gli stipendi in ritardo consente al dipendente di chiedere, oltre al versamento delle retribuzioni mancate, il risarcimento del danno morale, poiché in questi casi viene leso il diritto al lavoro, che è riconosciuto dalla Costituzione.

Questa tesi è confermata anche dalla Corte di Cassazione con una recente pronuncia.

Infatti, con la sentenza 9873/17, è stato chiarito dagli Ermellini che sono legittime le dimissioni del lavoratore dovute alla molteplicità degli inadempimenti della società datrice nell'organizzazione del lavoro (reiterati ritardi nel pagamento delle retribuzioni, modifiche illegittime dell'orario e del turno di lavoro) e il risarcimento del danno esistenziale.

Dunque, mi sembrerebbe il caso di contattare un avvocato per proporre un procedimento in tribunale verso la sua ex ditta.

26 gennaio 2018 · Andrea Ricciardi

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