Consolidamento debiti con garanzia ipotecaria su una casa ricevuta in donazione

Madre proprietaria di un immobile con due figli (io e mia sorella): tramite vari finanziamenti e una cessione del quinto ho raggiunto la cifra pattuita con mia sorella per appropriarmi dell'immobile attualmente intestato a mia madre. Siccome le rate dei finanziamenti impegnano piú della metà dello stipendio, avevo pensato di accedere ad un mutuo consolidamento debiti ipotecando l'immobile.

Leggendo in giro ho appreso che le banche non concedono mutui di consolidamento debiti in caso di donazioni. La mia domanda è: quale modalità mi consente di trasferire l'immobile a me potendo poi accedere a un mutuo di consolidamento. Ipotizzando che la compravendita dell'immobile tra me e mia madre possa farmi accedere al mutuo, mia madre potrà trasferire liberamente il danaro a mia sorella?

L'eventuale atto di compravendita fra lei e sua madre (sebbene accompagnato da un passaggio di denaro tracciabile a corrispettivo dell'effettivo valore commerciale dell'immobile) potrebbe sempre essere impugnato da sua sorella, in sede di successione, con la richiesta di riduzione delle donazioni effettuate in vita dalla genitrice.

Per evitare complicazioni, il suggerimento è quello di un atto di donazione in quote uguali della casa ad entrambi i figli ed un successivo atto notarile di acquisto del 50% della quota assegnata alla sorella.

Il che le consentirebbe di evitare contenziosi ereditari al decesso della genitrice e di poter chiedere alla banca un consolidamento del debito dietro iscrizione ipotecaria sull'immobile, dal momento che almeno una metà del bene non sarebbe stato acquisito per donazione.

22 dicembre 2018 · Piero Ciottoli

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